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Lindsey Vonn: “Non era una fiaba, ma la vita”. E suo padre annuncia: “Carriera finita”
Ieri sera Lindsey Vonn ha rotto il silenzio ed è tornata a parlare pubblicamente per la prima volta dal terribile incidente avvenuto durante la discesa libera olimpica sull’Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo. La 41enne statunitense, già infortunatasi al ginocchio sinistro il 30 gennaio a Crans Montana, è stata vittima di una brutta caduta venendo portata via in elicottero e dovendo effettuare diversi interventi chirurgici per una frattura complessa della tibia.
Dal letto d’ospedale, la campionessa olimpica di Vancouver 2010 ha scritto un lungo post su Instagram: “Ieri il mio sogno olimpico non è finito come avevo sognato. Non era il finale di un libro di fiabe o la coda di una favola, era semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato così duramente per realizzarlo. Perché nelle discese libere di sci alpino la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere anche di soli 5 pollici. Ero semplicemente 5 pollici troppo stretta sulla mia linea quando il mio braccio destro si è agganciato all’interno della porta, girandomi e provocando la mia caduta. Il mio crociato rotto e gli infortuni passati non avevano nulla a che fare con il mio incidente.
Sfortunatamente, ho subito una frattura complessa della tibia che attualmente è stabile ma richiederà più interventi chirurgici per essere risolta correttamente. Anche se ieri non è finita come speravo e, nonostante l’intenso dolore fisico che ha causato, non ho rimpianti. Stare al cancelletto di partenza ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere che ero lì con la possibilità di vincere è stata una vittoria in sé e per sé. Sapevo anche che correre era un rischio. È sempre stato e sempre sarà uno sport incredibilmente pericoloso.
E proprio come nelle gare di sci, nella vita corriamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte i nostri cuori sono spezzati. A volte non realizziamo i sogni che sappiamo di poter avere. Ma questa è anche la bellezza della vita; possiamo provare. Ho provato. Ho sognato. Ho saltato. Spero che, se c’è qualcosa che potete imparare dal mio viaggio, è che tutti voi abbiate il coraggio di osare molto. La vita è troppo breve per non rischiare con te stesso. Perché l’unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me“.
Nelle ore precedenti Alan Kildow, padre di Lindsey, aveva concesso un’intervista ad Associated Press mettendo la parola fine alla carriera agonistica della figlia: “Ha 41 anni e questa è la fine della sua carriera. Non ci saranno più gare di sci per Lindsey Vonn, non ho altro da dire al riguardo“.