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Le fondiste azzurre dopo la staffetta, De Martin Pinter: “Oggi le gambe rispondevano”. Di Centa: “Era giusto crederci”

Fabrizio Testa

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Martina Di Centa / LaPresse

Una davvero ottima Italia ha conquistato la sesta posizione nella staffetta femminile di sci di fondo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Prestazione eccellente per le nostre ragazze in Val di Fiamme che, per un lungo tratto, hanno finanche sperato in una medaglia, qualcosa di impronosticabile alla vigilia. 

Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol hanno dovuto cedere il passo soltanto alla Norvegia, oro a sorpresa superando la sventurata Svezia, argento davanti alla Finlandia, la quale a sua volta ha preceduto una Germania accomodatisi ai piedi del podio. Intercettate dai microfoni federali, le azzurre hanno commentato quanto fatto, a cominciare da De Martin Pinter: 

Sono veramente contentaha detto la nostra portacolorinella sprint non sono riuscita ad esprimermi come volevo; oggi le gambe rispondevano, le braccia ancora di più e gli sci erano velocissimi. Nel primo giro ci siamo studiate, nel secondo sapevo che sulla salita lunga si sarebbe accesa la gara, ho tenuto duro e dato tutto e sono riuscita a chiudere alle spalle della sola Svezia”.

A farle eco Caterina Ganz: “Una gara da brividi, sapevo che Iris avrebbe fatto bene. Credo di aver fatto un’ottima frazione, ho provato a resistere al loro attacco, poi ho cercato di gestire il ritmo, ho ripassato Andersson dopo la prima caduta, poi è rientrata la Finlandia. Ho dato tutto quello che avevo, nell’ultima salita ho dato l’anima”. 

Grande la soddisfazione anche per Martina Di Centa: “Ci abbiamo provato nel migliore dei modi; ho cercato di fare la mia parte. Ci ho creduto fino alla fine. Vedendo le prime due frazioni era giusto crederci, ho sognato tutta la gara. Il mio bilancio per ora è positivo, posso dirmi soddisfatta”. 

Ha infine chiosato Federica Cassol: “Abbiamo fatto una gara superlativa, a me è toccata l’ultima frazione, ho spremuto tutte le mie energie ma so che nella distanze devo ancora crescere. Abbiamo sfiorato un’impresa e questo da tanta voglia per lavorare ancora più intensamente, per conquistare un giorno queste medaglie. Mi porto via tanta emozione, un pubblico spettacolare: avrei voluto concretizzare la grande prova delle mie compagne, ma davvero ho dato tutta me stessa”. 

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