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Keely Cashman difende Lindsey Vonn dagli attacchi mediatici: “Siete solo esperti da poltrona”

Giandomenico Tiseo

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Lindsey Vonn / LaPresse

Nel giorno successivo alla rovinosa caduta di Lindsey Vonn nella discesa olimpica di Cortina d’Ampezzo, a rompere il silenzio e a prendere una posizione netta è stata Keely Cashman. La sciatrice statunitense, specialista delle discipline veloci e compagna di squadra della fuoriclasse americana, ha deciso di intervenire pubblicamente per difendere Vonn dalle critiche e dalle interpretazioni che hanno invaso il dibattito mediatico.

Cashman non ha usato giri di parole, puntando il dito contro chi ha collegato direttamente l’incidente alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, infortunio che Vonn aveva riportato a Crans Montana in Coppa del Mondo ma che non le aveva impedito di presentarsi al via della gara olimpica.

Date retta a una vera sciatrice alpina olimpica: tutti questi esperti da poltrona che sostengono che l’infortunio di Lindsey Vonn abbia causato il suo incidente non hanno idea di cosa stiano parlando. Quando si aggancia una porta ad alta velocità, come ha fatto Vonn nella discesa di domenica 8 febbraio, le possibilità di recupero sono scarse“, ha affermato la 26enne americana.

Nel suo intervento, Cashman ha spiegato nel dettaglio la dinamica tecnica della caduta, respingendo con decisione qualsiasi legame diretto con il ginocchio infortunato: “Una cosa del genere ti fa torcere il corpo, ti fa perdere equilibrio. Non ha nulla a che fare con il legamento crociato anteriore, né con il ginocchio“.

La sciatrice ha poi sottolineato come il clamore mediatico abbia generato giudizi affrettati e superficiali: “Molte persone lo stanno ridicolizzando, e molte persone non capiscono cosa sia davvero successo. Non capisco perché la gente abbia così tante opinioni al riguardo“. La caduta della statunitense, avvenuta davanti agli occhi del pubblico olimpico e diventata immediatamente virale, ha suscitato reazioni emotive anche fuori dall’ambiente dello sci, ma secondo Cashman il problema resta la mancanza di competenza di chi commenta: “Perché la gente è ignorante. E pensa di capire lo sci, gli infortuni degli sciatori e le procedure di selezione olimpica quando… non è così“.

La compagna di squadra di Lindsey ha ricordato anche i riscontri positivi emersi nei giorni precedenti la gara: Vonn era riuscita ad allenarsi regolarmente, a sollevare pesi e a ottenere buoni riscontri cronometrici nelle prove ufficiali, confermando di essere competitiva. Ma in gara, come spesso accade ai grandi campioni, aveva scelto di spingersi oltre il limite.

È riuscita a sollevare pesi e fare squat nei giorni successivi all’incidente iniziale, ed è stata solida nelle due prove di allenamento prima della gara. Ha fatto segnare l’11° miglior tempo nella prima prova di allenamento, ed è stata la terza più veloce nella seconda. Ma Vonn stava rischiando tutto in gara, come si fa quando si cerca di vincere, e ha preso una linea molto stretta. Ha agganciato la quarta porta, che l’ha fatta girare su se stessa e l’ha scagliata sulla dura superficie di neve. Poi è caduta su se stessa diverse volte prima di fermarsi. La gente semplicemente non capisce davvero cosa sta succedendo – ha concluso la Cashman – Il che è preoccupante per chi lo capisce davvero. Molti hanno opinioni diverse su quello che è successo ieri e la maggior parte di esse sono sbagliate. Spero che le persone possano tenere per sé le proprie opinioni e semplicemente sostenerla e capire che è la sua vita e che farà quello che vuole, senza che questo li tocchi“.

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