MotoGP

Jorge Lorenzo: “La Ducati purtroppo ha compiuto un grande passo in avanti”

Giandomenico Tiseo

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Jorge Lorenzo LaPresse

I test pre-stagionali malesi di MotoGP hanno confermato come la Ducati abbia iniziato il 2026 esattamente da dove aveva chiuso l’anno precedente: davanti a tutti. La nuova Desmosedici GP26 ha mostrato un’evoluzione concreta, soprattutto in termini di stabilità e trazione, rafforzando ulteriormente una base già dominante dopo il nono titolo mondiale conquistato da Marc Marquez.

Le simulazioni di gara breve sono state uno degli elementi più indicativi. Marc Marquez, Alex Marquez e Francesco Bagnaia hanno completato run sprint estremamente competitivi, lasciando intendere che il vantaggio Ducati non sia solo sul giro secco ma anche nella gestione del passo. Una situazione che non è passata inosservata agli addetti ai lavori, né a un ex protagonista del box rosso come Jorge Lorenzo.

L’ex cinque volte iridato osserva con preoccupazione l’evoluzione tecnica della GP26. Oggi preparatore atletico di Maverick Viñales, Lorenzo ha analizzato il comportamento della Ducati direttamente dalla pista, sottolineando come il salto in avanti sia evidente: “Sfortunatamente, sembra che la Ducati abbia chiaramente un grande passo avanti“, ha spiegato, entrando poi nel dettaglio del comportamento dinamico della moto: “Guardando dalla pista, in curva, si può vedere che la Ducati è molto fluida ed elettrica, soprattutto in uscita di curva“.

La stabilità resta il vero punto di forza della nuova Rossa. Secondo Lorenzo, la GP26 mantiene una compostezza superiore rispetto alla concorrenza anche nelle fasi più delicate dell’accelerazione: “Sono molto fluide al massimo angolo di apertura, con il 20% di gas, ma anche quando accelerano mantengono questa fluidità a lungo“.

Il confronto con le altre moto evidenzia un divario ancora marcato. Pur riconoscendo i progressi di alcuni costruttori, lo spagnolo ha rimarcato come le rivali appaiano meno equilibrate: “Le altre moto, invece, sembrano un po’ più nervose“. Allo stesso tempo, ha evidenziato la qualità delle simulazioni Ducati: “Alex, Marc, Pecco, hanno fatto una simulazione di sprint molto forte“.

Aerodinamica e trazione spiegano gran parte del vantaggio. L’attenzione dell’ex pilota si è poi concentrata sugli aspetti tecnici, in particolare sulla gestione del posteriore e sul carico aerodinamico: “Hanno migliorato il posteriore in partenza, ma anche in uscita di curva sembra molto basso, super basso, e questo sicuramente aiuta in accelerazione, a non impennare“.

Un ruolo chiave è affidato anche alle nuove soluzioni aerodinamiche: “Abbiamo anche visto delle ali molto grandi sull’anteriore della moto, quasi come quelle di una Formula 1, e questo carico aerodinamico aiuta molto a mantenere la moto molto stabile in accelerazione“.

Ducati avanti, ma la stagione resta aperta. Lorenzo non esclude che il quadro possa variare su altri tracciati e riconosce segnali incoraggianti da parte di Aprilia e Honda: “Cambia molto da pista a pista, ma questa partenza della Ducati è forte“. E in chiusura aggiunge: “L’Aprilia non è così male, anche la Honda ha fatto un ottimo passo avanti“.

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