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Jannik Sinner ritorna e non dà scampo a Machac nel debutto a Doha

Federico Rossini

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Jannik Sinner / LaPresse / Olycom

Jannik Sinner ha pochissimi problemi nel suo esordio all’ATP 500 di Doha. In un’ora e 10 minuti il numero 2 del mondo supera per 6-1 6-4 il ceco Tomas Machac, dimostrando di essere in forma nonostante una giornata inizialmente molto ventosa e poi diventata col tempo più “normale” a livello di condizioni. Prossima sfida, ora, con l’australiano Alexei Popyrin, con il quale il bilancio è di 1-1 (ma quell’1 dell’aussie risale al 2021).

Pronti via, e se c’erano dubbi circa lo stato di forma di Sinner, questi vengono mediamente cancellati dalla combinazione di potenza e profondità dei colpi che lo porta ad avere tre palle break. Machac annulla bene le tre opportunità, ma sulla quarta commette doppio fallo pur di non far entrare Jannik nello scambio. Il numero 2 ATP non ha sostanzialmente alcun problema, mentre l’incostanza del ceco si rivela tutta: arriva un altro break, stavolta a zero, e con Sinner che va a servire per il set e lo chiude senz’alcun tipo di patema.

Molto veloci i primi game del secondo parziale, un po’ perché Machac riesce a trovare continuità al servizio, un po’ perché Sinner non può perennemente viaggiare alle stesse marce del set d’apertura. Questo fino al 2-2, quando arriva un’altra chance di break per l’italiano, che sfrutta un rovescio in rete del ceco per andare avanti. Il tutto dopo che Machac era stato sul 30-0. Sul 4-2 Jannik non riesce a trasformare una palla break in un rarissimo game ai vantaggi. Sul 5-3, poi, decide che non ha tanta voglia di andare a giocarsi il turno di servizio per chiudere: spinge tanto con il dritto per provare a terminare subito la pratica. Machac annulla tre match point, uno con un grandissimo scambio (il migliore del match), l’altro con un bel dritto, il terzo con una bellissima palla corta. E poi il ceco rimane aggrappato al 5-4. Pochi minuti, un quarto match point annullato, e il quinto è quello buono con il settimo ace.

86% di punti vinti con la prima e 85% con la seconda: questo il bilancio di Jannik a fine partita, peraltro messo insieme sbagliando molto poco. Del resto il rapporto vincenti-errori gratuiti dice 14-9 contro 12-25: davvero un’enormità. Il tutto a lasciare parecchia tranquillità per quello che è l’esordio assoluto di Sinner a Doha: doveva essere un anno fa, è quest’anno.

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