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Jannik Sinner e il complicato piano per tornare n.1 del mondo: nessuna scadenza nei prossimi tre mesi ma…

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner / LaPresse

Conseguenze poco favorevoli per Jannik Sinner dopo la sconfitta inaspettata nelle semifinali degli Australian Open 2026 contro il serbo Novak Djokovic. Il ko al quinto set contro Nole ha avuto infatti ripercussioni anche sull’obiettivo stagionale dell’azzurro: il ritorno in cima alla classifica mondiale.

Sinner, che difendeva 2000 punti per la vittoria nel Major australiano, deve affrontare un significativo -1200 nell’aggiornamento in tempo reale del ranking ATP. Al contrario, lo spagnolo Carlos Alcaraz, eliminato lo scorso anno nei quarti di finale a Melbourne proprio da Djokovic, ha registrato un +1600, grazie al trionfo nella terra dei canguri contro Nole in finale.

Un saldo che aumenta il margine di vantaggio dell’iberico a 3350 punti sull’italiano. E ora? Jannik avrà un vantaggio in questa fase della stagione. Da febbraio fino agli inizi di maggio, infatti, il pusterese non avrà alcuna scadenza in classifica mondiale. Questa situazione è il risultato della sospensione di tre mesi per la vicenda “Clostebol” che l’anno scorso costrinse l’azzurro a saltare diversi appuntamenti importanti.

Di conseguenza, se l’altoatesino dovesse trovare la sua consueta continuità di rendimento in questo periodo dell’anno, potrebbe avvicinarsi all’iberico, considerando i 2650 punti in scadenza nel ranking ATP. Certamente, tutte queste valutazioni non possono prescindere da due variabili fondamentali, ovvero i rendimenti di Sinner e del murciano nel 2026.

Se infatti Carlitos dovesse proseguire con le prestazioni positive mostrate a Melbourne, i tentativi di rimonta di Jannik si rivelerebbero complessi nel breve periodo. Tuttavia, la priorità per il giocatore italiano sarà quella di tornare a vincere tornei, e i punti in graduatoria saranno solo una conseguenza.

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