Milano Cortina 2026
Italia, quanti tabù: mai una medaglia nel superG maschile. E l’ultimo oro rimarrà quello di Razzoli nel 2010?
Il settore della velocità maschile di sci alpino chiude i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con un bilancio ampiamente positivo per l’Italia, grazie alle due medaglie raccolte in discesa libera da Giovanni Franzoni (argento) e Dominik Paris (bronzo) sulla Stelvio. La tavola sembrava apparecchiata per un risultato di peso anche in SuperG, ma tra circostanze sfavorevoli e performance imperfette è mancato qualcosa agli azzurri di punta per salire sul podio.
Il supergigante si conferma quindi un tabù per la Nazionale italiana maschile di sci alpino, che non è ancora riuscita a conquistare medaglie olimpiche in questa specialità (introdotta per la prima volta nel programma dei Giochi nel 1988). Bisognerà attendere altri quattro anni per andare a caccia del primo acuto a cinque cerchi in SuperG, ma nel frattempo rischia di prolungarsi anche un altro digiuno.
L’ultimo titolo olimpico dell’Italia nello sci alpino maschile risale infatti a Vancouver 2010, quando Giuliano Razzoli si impose in slalom salvando (parzialmente) in extremis l’intera spedizione azzurra degli sport invernali. I nostri portacolori avrebbero a disposizione ancora due gare da qui al termine delle Olimpiadi di casa, il gigante (14 febbraio) e lo slalom speciale (16 febbraio).
Ipotizzare un oro dell’Italia in queste competizioni è quasi impossibile, quindi c’è la concreta possibilità di restare a bocca asciutta (in termini di vittorie) per la quarta edizione consecutiva della rassegna a cinque cerchi con gli uomini dello sci alpino.