Milano Cortina 2026

Italia già a medaglia in 10 sport diversi alle Olimpiadi! Caccia al record degli USA

Stefano Villa

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Federica Brignone / Lapresse

All’alba dell’undicesimo giorno successivo alla Cerimonia d’Apertura, l’Italia occupa il secondo posto nel medagliere delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: 8 ori, 4 argenti, 11 bronzi, per 23 allori complessivi che pongono il Bel Paese alle spalle soltanto della Norvegia (12-7-9), ma davanti a USA (6-8-5), Paesi Bassi (6-5-1). Gli azzurri hanno già superato gli storici record di Lillehammer 1994 in termini di titoli e di presenze sul podio, ma l’appetito vien mangiando e ora si cercherà di lottare per rimanere nella top-3, provando a sfondare il muro delle trenta medaglie e sognando la doppia cifra in termini di ori.

L’Inno di Mameli è risuonato due volte per le imprese di Federica Brignone (superG e gigante, dieci mesi un terribile infortunio) e Francesca Lollobrigida (3000 metri nel giorno del suo 35mo compleanno e 5000 metri di speed skating), per la stoccata di Lisa Vittozzi (inseguimento di biathlon), per la magica doppietta nei doppi di slittino (Andrea Voetter/Marion Oberhofer ed Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldner) e per lo show offerto nella staffetta mista di short track. Il tricolore è salito sul pennone più alto in quattro discipline diverse e l’Italia ha saputo conquista almeno una medaglia in ben dieci sport!

Nello specifico, in ordine alfabetico: biathlon (un oro, un argento, zero bronzi), curling (0-0-1), pattinaggio di figura (0-0-1), sci alpino (2-1-2), sci di fondo (0-0-1), sci freestyle (0-0-1), short track (1-1-0), slittino (2-0-2), snowboard (0-1-2), speed skating (2-0-1). In questa speciale graduatoria che premia la polivalenza l’Italia è nettamente prima: gli USA sono a quota 9, la Norvegia e la Germania sono ferme a 7, la Francia e l’Austria hanno diversificato in sei occasioni, cinque tipi di gioia differenti per Giappone e Canada, poi a seguire Svezia a 4, Svizzera a 3, solo short track e speed skating per i Paesi Bassi.

A Milano Cortina 2026 si gareggia in sedici sport, dunque ce ne sono sei in cui l’Italia non è riuscita ad alzare le braccia al cielo: bob, combinata nordica (non ci saranno occasioni di portare a casa allori), hockey ghiaccio (oggi il playoff maschile contro la Svizzera per meritarsi la qualificazione ai quarti di finale, ma ambire al podio è nei fatti impossibile), salto con gli sci (non ci sono speranze), sci alpinismo (le gare devono ancora iniziare, è al debutto a cinque cerchi), skeleton (competizioni già terminate).

L’Italia può nei fatti ritoccare la propria statistica in due sport: nel bob a 4 servirà una magia di Patrick Baumgartner, già salito sul podio durante la stagione di Coppa del Mondo e che potrebbe inventarsi il colpaccio sulla pista di casa, pur non avendo così convinto nelle prime due manche del bob a 2; nello sci alpinismo si sogna in grande con Giulia Murada, che un mese fa è stata terza nella sprint di Courchevel valida per il massimo circuito internazionale itinerante e che ha tutte le carte in regola per fare saltare il banco nello stesso format, l’unico presente in questa edizione delle Olimpiadi insieme alla staffetta mista.

Attenzione a un possibile record: se Baumgartner o Murada dovessero riuscire nell’obiettivo, l’Italia eguaglierebbe lo storico primato di undici sport diversi a medaglia nella stessa edizione dei Giochi firmato dagli USA a PyeongChang 2018! E se entrambi dovessero firmare il colpaccio, allora si materializzerebbe uno storico sorpasso nella speciale graduatoria, che testimonierebbe ancora di più l’ecletticità del Bel Paese.

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