Curling

Il curling non è finito alle Olimpiadi! Ora le due Nazionali: uomini da playoff, donne per stupire

Stefano Villa

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Amos Mosaner Stefania Constantini / Lapresse

Amos Mosaner e Stefania Constantini hanno conquistato la medaglia di bronzo nel torneo di curling doppio misto alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, sconfiggendo la Gran Bretagna nella finale per il terzo posto dopo aver perso di misura il testa a testa contro gli USA. Gli azzurri sono riusciti a confermarsi sul podio a cinque cerchi, dopo il trionfo ottenuto quattro anni fa a Pechino e dopo essersi laureati Campioni del Mondo nella passata annata agonistica.

Il curling continuerà a essere protagonista alle Olimpiadi nei prossimi dodici giorni: già domani (mercoledì 11 febbraio) incominceranno i tornei di genere, scenderanno in campo le squadre femminili e le squadre maschili. Cambierà parte del regolamento rispetto al misto: le formazioni saranno composte da quattro uomini e quattro donne, le partite dureranno dieci end (e non otto), in ogni frazioni ogni squadra ha a disposizione otto stone (due per atleta, contro le sei totali di cui una pre-posizionata del misto).

L’Italia sarà ancora grande protagonista e rivedremo all’opera Mosaner e Constantini: il 30enne sarà uno dei punti di riferimento del sodalizio guidato dalla skip Joel Retornaz, completato da Sebastiano Arman e Mattia Giovanella ; la 26enne sarà invece la skip del team in cui figurano anche Elena Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e Marta Lo Deserto.

Gli uomini hanno inanellato una serie di risultati positivi negli ultimi anni: due bronzi (2021-2022) e un quarto posto (2025) agli Europei e il bronzo ai Mondiali 2024 certificano la qualità del quartetto tricolore, che proverà a battagliare per meritarsi un posto in semifinale. Tra i grandi favoriti spiccano la Svezia del maestro assoluto Niklas Edin e Rasmus Wranaa (in finale per l’oro con la sorella nel misto), la Gran Bretagna di Bruce Mouat (battuto proprio oggi nel match per il bronzo), la Svizzera di Benoit Schwarz. 

Diversi punti interrogativi albergano sulla squadra femminile, soprattutto dopo la sorprendente esclusione di un pilastro come Angela Romei (ora commentatrice in Rai, il suo ricorso al Tas è stato rigettato), a cui è stata preferita Rebecca Mariani, figlia 19enne del DT Marco e che non vanta esperienza internazionale a livello senior. Il clima non sembra essere molto sereno e agli ultimi Europei si è faticato terribilmente, inoltre le polemiche alla vigilia dell’evento potrebbero avere inciso.

L’0biettivo è quello di stupire e ben figurare, cercando di meritarsi il ruolo di outsider. Le favorite? La Svizzera di Silvana Tirinzoni e Alina Paetz, la Svezia di Anna Hasselborg e il Canada di Rachel Homan, senza sottovalutare la Gran Bretagna di Rebecca Morrison e le sempre solide squadre asiatiche (Corea del Sud, Giappone e Cina). 

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