IGTC, 12h Bathurst: Valentino Rossi cerca un nuovo podio, Ferrari ci riprova in PRO

Luca Pellegrini

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Valentino Rossi / Pier Colombo

Appuntamento oltremodo interessante questo weekend per tutti gli appassionati del motorsport con l’edizione 2026 della 12 Ore di Bathurst. Inizia dall’Australia la stagione dell’Intercontinental GT Challenge, un evento da non perdere in una delle piste più impegnative e spettacolari al mondo.

Sul Mt. Panorama, collina da cui prende il nome il difficile tracciato non permanente situato nel New South Wales, l’auto da battere è la BMW M4 GT3 ed il Team WRT. L’équipe di Vincent Vosse vinse lo scorso anno siglando una splendida doppietta, le due auto tedesche partono per confermarsi (nel 2026 debutta la versione EVO della M4 GT3, già in pista in tutto il mondo nel 2025).

Presente ancora una volta anche Valentino Rossi, secondo lo scorso anno. L’ex centauro inizia in Oceania la stagione 2026, l’italiano guiderà la BMW n. 46 con l’elvetico Raffaele Marciello ed il brasiliano Augusto Farfus. Per WRT è confermata anche l’auto n. 32 con Charles Weerts, Jordan Pepper e Kelvin van der Linde.

Rossi effettuerà quest’anno almeno due tappe dell’Intercontinental GT Challenge, il campionato globale organizzato da SRO riservato alle GT3. Il ‘Dottore’ correrà infatti la 24h di Spa-Francorchamps del prossimo giugno, evento principale del GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup.

Nell’entry list, nella classe PRO, spicca una Ferrari 296 GT3, schierata da Arise Racing GT. La compagine australiana che ha vinto il GT World Challenge Australia nel 2024, sarà in pista nella classe regina con il nostro Davide Rigon, il brasiliano Daniel Serra ed al neozelandese Janox Evans.

Lo scorso anno Arise Racing GT vinse a Bathurst in PRO Am. Nel 2026 il team locale si sposta in Bronze Cup con Chris Froggatt, Jonathan Hui, l’ex campione GTWC Europe Silver Lorenzo Patrese ed il pilota Supercars Championship Ryan Wood.

Porsche cerca il terzo successo nella competizione più lunga d’Australia con due equipaggi di primo profilo: la n. 911 Absolute Racing di Bastian Buus, Matt Campbell ed Alessio Picariello e la n. 61 Earl Bamber Motorsport di Klaus Bachler, Ricardo Feller e Laurin Heinrich.

Ci riprova invece Mercedes soprattutto con 75 Express Racing. Jules Gounon, Luca Stolz e Kenny Habul inseguono il quinto podio consecutivo nella dodici ore dopo due successi, un secondo ed un terzo posto.

Le altre Mercedes AMG GT3 EVO da tenere in considerazione per il successo finale sono senza dubbio la n. 888 Team GMR di Maro Engel, Mikael Grenier, Maxime Martin, la n. 100 Grove Racing di Brenton Grove, Will Davison, Kai Allen e la n. 6 Tigani Motorsport di Phil Ellis, Jayden Ojeda e Fabian Schiller.

Il 2026 segna il debutto a Mt. Panorama di due auto: la Ford Mustang GT3 e la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R. La prima vetura sarà affidata a Haupt Racing Team con la stella del Supercars Championship Broc Feeney, Christopher Mies (due volte vincitore della corsa nel 2011 e nel 2012) e Dennis Olsen (a segno nel 2019).

Di primo profilo anche la Corvette n. 2 di Nicky Catsburg ed Alexander Sims oltre ad Earl Bamber. L’ultimo citato non ha mai primeggiato nell’evento di Bathurst come pilota, ma vinse come titolare dell’omonimo Earl Bamber Motorsport (EBM) nel 2019. Di fatto nel 2026 Bamber gareggerà con una Corvette contro il suo stesso team che rappresenterà Porsche Motorsport.

Finalmente avremo una griglia di primo profilo alla 12h di Bathurst: in totale sono previste oltre 30 auto rappresentanti, il numero più eleveto dal 2019 ad oggi. BMW detiene il record di successi (2007, 2010, 2025), tre come Mercedes (2013, 2022, 2023).

 

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