Milano Cortina 2026

Federico Pellegrino: “Questa è l’unica medaglia che contava. Lo sci di fondo italiano ha ancora tanto da raccontare”

Federico Rossini

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Federico Pellegrino / LaPresse

La gioia di Federico Pellegrino è tanta: la terza medaglia olimpica è arrivata, ma è una di quelle che voleva di più. La staffetta italiana è bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina, vent’anni dopo l’oro di Torino 2006. E lo è pur non avendo necessariamente il miglior complessivo, ma un’unione d’intenti davvero importante per arrivare all’obiettivo finale.

Così Chicco ai microfoni della Rai: “Questa è l’unica medaglia che contava per quest’anno. E’ stato un lavoro durato quattro anni, e non come in passato solo su me stesso, sulle mie gambe, ma anche e soprattutto sui compagni di squadra. Oggi in campo c’eravamo noi quattro, ma gli allenamenti li abbiamo condivisi con tanti atleti che ci hanno spinto a migliorarci giorno dopo giorno. L’allenatore ha sempre creduto in noi, fin da subito, così come tutti i tecnici dei materiali, della preparazione fisica, che insieme a noi hanno prima sognato e poi fissato questo obiettivo“.

E ancora: “Per me personalmente è una delle soddisfazioni più grandi della mia vita perché è condivisa con loro sul palcoscenico più importante a livello sportivo, ed era il mio obiettivo di questi quattro anni: smettere quasi all’apice della carriera, lasciando in eredità ai tifosi ragazzi capaci di salire su un podio olimpico. Qui ci sono loro, ce ne sono anche altri e lo sci di fondo italiano ha ancora tanto da raccontare. Sono molto fiero del lavoro di tutti“.

Per Pellegrino non è però ancora finita: con verosimilmente Elia Barp sarà lui il grande protagonista della team sprint di scena mercoledì a Tesero, dove è nel pieno vivo il programma della rassegna a cinque cerchi per quanto riguarda lo sci di fondo.

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