Milano Cortina 2026
Dall’infortunio all’oro olimpico: Federica Brignone e le tappe di un viaggio durato 10 mesi
Federica Brignone si è laureata Campionessa Olimpica di superG, dominando la gara andata in scena sull’Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo. Un’impresa autentica perché la 35enne si era gravemente infortunata dieci mesi fa e anche soltanto pensare di tornare sugli sci sembrava complicatissimo, invece la detentrice della Coppa del Mondo e Campionessa del Mondo di gigante si è superata ancora una volta, raggiungendo l’apoteosi a cinque cerchi. Ripercorriamo tutto il suo cammino a cui l’azzurra si è sottoposta.
LE TAPPE DI FEDERICA BRIGNONE VERSO L’ORO OLIMPICO
3 aprile 2025. Federica Brignone cade malamente durante la seconda manche del gigante dei Campionati Italiani a Moena, a cui aveva deciso di partecipare per onorare l’importanza del proprio gruppo sportivo (Carabinieri) e per dare un segnale di rilievo all’intero movimento, pochi giorni dopo aver conquistato la Coppa del Mondo generale. L’infortunio è terribile e gli esiti della prima Tac sono devastanti: frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. Già in serata viene operata per ridurre la frattura e si è notata anche la rottura del legamento crociato anteriore.
5 aprile 2025. Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica FISI, ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport: “Se tutto andrà bene ci vorranno 6-7 mesi per rivederla sugli sci, mentre la placca del ginocchio di solito non si toglie mai prima di 9. Ma ogni caso è diverso e Federica farà storia a sé“. Inizia la corsa contro il tempo per essere protagonista alle Olimpiadi.
17 aprile 2025. Il percorso di riabilitazione inizia ufficialmente un paio di settimane dopo la caduta. Federica Brignone incomincia il duro lavoro presso il J-Medical di Torino, la struttura medica della Juventus. Permangono dubbi sull’eventuale operazione al crociato del ginocchio sinistro, ancora tutto da valutare. Il rientro sugli sci è stimato non prima di 4-5 mesi.
27 maggio 2025. Federica Brignone ha aggiornato sul suo percorso per l’intera primavera e si è anche presentata al Foro Italico per sostenere Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia, ma in questa data si espone un po’ di più con alcune dichiarazioni: “La gamba risponde bene, così come la parte ossea. Quello che adesso mi dà fastidio è il ginocchio. Più in generale le capsule, i legamenti, le articolazioni: c’è ancora infiammazione. Finalmente il gonfiore si sta attenuando, tra una o due settimane vedremo come starà quella parte: alcune parti sono già state riparate insieme all’osso, ma la situazione era un disastro“.
3 giugno 2025. Arriva la notizia più attesa: non servirà l’operazione al crociato. Il dottor Panzeri: “Il legamento crociato non ci dà preoccupazione, a oggi possiamo escludere un intervento. Ci sono anche altri legamenti interessati che abbiamo suturato, ma non opereremo“. 13 e 19 giugno 2025. Federica Brignone torna a camminare due mesi dopo l’operazione e, successivamente, inizia a pedalare sulla cyclette.
Luglio e agosto proseguono con un’intensa riabilitazione, Federica Brignone torna a parlare il 20 settembre: “Mi sento sempre meglio ogni giorno che passa, sto lavorando molto duro per tornare, ed è già molto positivo avere ora una vita normale. Sono sempre qui a Torino a fare riabilitazione, è ancora una lunga strada prima di poter sciare, ma ogni giorno ci sono più vicina. Credo sia possibile riuscirci per questo inverno, specialmente ad agosto mi sono goduta anche il ritorno a casa, nella mia Valle d’Aosta, con tante attività in montagna e mi era davvero mancato molto fare sport in mezzo alla natura“.
A ottobre inizia la stagione di Coppa del Mondo, senza la detentrice della Sfera di Cristallo, che prosegue il proprio cammino. Fino ad arrivare al 26 novembre, quando torna sugli sci! A 237 giorni dalla caduta si è cimentata sulla neve di casa di Breuil-Cervinia, quando mancano poco più di due mesi alle Olimpiadi. Gli allenamenti si intensificano a dicembre e il 12 dicembre riceve l’investitura a portabandiera dell’Italia per la Cerimonia d’Apertura, indicazione chiara sul fatto che sarà ai Giochi. Federica Brignone si allena anche a Natale e si inizia a pensare concretamente al rientro in gara, che non avviene però in occasione delle prove veloci di Tarvisio.
20 gennaio 2026. Federica Brignone torna in gara dopo più di otto mesi, scegliendo il gigante di Kronplatz valido per la Coppa del Mondo. La fuoriclasse valdostana è superlativa e chiude al sesto posto, mostrando una condizione eccezionale considerando il bruttissimo infortunio.
30-31 gennaio. L’azzurra si presenta a Crans Montana per l’ultima tappa di Coppa del Mondo prima delle Olimpiadi: la discesa viene interrotta dopo la caduta di Lindsey Vonn e dunque Federica Brignone non ha la possibilità di gareggiare, il giorno dopo si cimenta in superG ma fatica e non va oltre la 18ma posizione.
12 febbraio 2026. Federica Brignone si laurea Campionessa Olimpica di superG. Sono passati dieci mesi e nove giorni dal terribile infortunio di Moena. Un’impresa.