Milano Cortina 2026

Chi è Riccardo Lorello: crescita gara dopo gara fino al podio olimpico

Giandomenico Tiseo

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Riccardo Lorello / LaPresse

Milano non è solo il punto di partenza, ma anche il luogo della consacrazione. Riccardo Lorello, milanese classe 2002, ha trasformato un sogno coltivato fin dall’infanzia in una medaglia olimpica, costruendo il proprio percorso passo dopo passo, gara dopo gara, fino al bronzo di oggi nei 5.000 metri ai Giochi di Milano Cortina.

Figlio d’arte, il padre Adriano è stato atleta, Lorello entra molto presto nel mondo dello sport. A sei anni indossa i primi pattini a rotelle e li toglierà solo a diciannove, attraversando oltre un decennio di crescita tecnica e personale che ne forgia il carattere competitivo. È una palestra di vita che gli insegna disciplina, sacrificio e resilienza, qualità che torneranno decisive nel momento più delicato della sua carriera.

Il 2020, per molti un freno, per Riccardo diventa invece un acceleratore. Durante i mesi della pandemia prende una decisione coraggiosa: lascia Milano e si trasferisce in Trentino. Qui, nel pieno del lockdown, scopre il pattinaggio di velocità su ghiaccio e inizia a prendere confidenza con una nuova dimensione del suo sport. Una scelta che cambia tutto. Il passaggio alla pista lunga gli consente di fare dello sport un lavoro, di entrare a far parte dell’Esercito e soprattutto di vestire la maglia azzurra, aprendo le porte alla Nazionale.

Da quel momento la crescita è costante. Arrivano le prime esperienze nei Campionati Italiani, i Mondiali juniores e la Coppa del Mondo, fino al definitivo salto di qualità. Nella stagione 2024/2025, alla sua prima rassegna iridata senior in Norvegia, Lorello chiude sesto nei 5.000 metri, la distanza che diventa il suo marchio di fabbrica. Pochi mesi dopo, nel gennaio 2026, conquista l’argento agli Europei, confermandosi tra i migliori interpreti continentali.

Il cerchio si chiude ai Giochi Olimpici, al debutto assoluto. All’Oval di Rho-Fiera, davanti al pubblico di casa, interpreta alla perfezione la prova. Riccardo scrive una pagina di storia: diventa l’italiano più giovane di sempre a salire su un podio olimpico individuale nella pista lunga, nonché il primo a riuscirci all’esordio nella gara individuale.

Fuori dal ghiaccio, Lorello resta un ragazzo semplice. Ama le moto, ha in Valentino Rossi il suo idolo e prima di ogni gara cerca di allentare la tensione ascoltando musica. Ma quando indossa i pattini, la leggerezza lascia spazio alla determinazione di chi ha mollato tutte le certezze in nome di Milano Cortina. Ora quel sogno, inseguito con coraggio e pazienza, è finalmente diventato realtà.

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