Tennis
Carlos Alcaraz: “Questo trofeo è per il team, grande onore giocare davanti a Nadal. Djokovic d’ispirazione”
Carlos Alcaraz si esprime subito con tanta felicità durante la premiazione degli Australian Open. Ne ha ben donde: è il più giovane ad aver realizzato il Career Grand Slam, vincendo almeno una volta in tutti i quattro tornei maggiori, arrivando contestualmente a quota 7 Slam portati a casa.
Il primo pensiero va a Djokovic, in una trasformazione da discorso a dialogo con lui: “Voglio parlare di Novak innanzitutto. Si merita un’ovazione, quello che fa mi ispira. Il lavoro, durissimo, giorno dopo giorno, con il tuo team, giocare questo tennis fantastico e mi diverto tantissimo a vederti giocare. Ed è stato un onore per me condividere il campo, l’armadietto, gli spogliatoi. Grazie per tutto quello che fai. Sei di grande ispirazione“.
Poi c’è il ringraziamento al team: “Il mio team è là in fondo, in quell’angolo. Solo voi sapete quanto abbia lavorato duro per vincere questo trofeo. Ho inseguito tantissimo questo momento. Abbiamo cercato di non ascoltare troppo quello che dicevano le persone, abbiamo tenuto la testa bassa e lavorato duro. Mi avete spinto ogni giorno a fare le cose giuste e sono molto grato per ognuno di voi. Questo trofeo è vostro“.
Non passa inosservato Rafael Nadal in tribuna: “E’ un po’ strano, come diceva Novak, vedere Rafa in tribuna. Credo sia la prima volta dal punto di vista professionale. Per me è un grandissimo onore giocare davanti a te, abbiamo giocato delle belle battaglie sul campo. Magari non troppe, ma è stato un onore condividere con te gli allenamenti e adesso vederti lì è un privilegio. Grazie per essere venuto“.
Poi arrivano le parole di ringraziamento per chi è dietro le quinte: “Le persone che organizzano il torneo, che lo rendono fantastico per tutti quanti. Ogni anno migliorate per farci sentire ancora più a nostro agio, e questo lo apprezziamo. Tornare ogni anno è molto bello, l’amore che sento ogni anno venendo qui è fantastico, ma non solo durante le partite, anche quando scendo in campo per allenarmi sento questo aspetto. Vi ringrazio perché mi avete spinto nei momenti difficili. Non vedo l’ora di tornare il prossimo anno“.