Tennis

Big Titles a confronto: perché Carlos Alcaraz è un passo avanti a Jannik Sinner

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner - Carlos Alcaraz / LaPresse

Il passaggio di testimone è ormai evidente: dal dominio dei Big Three a una rivalità destinata a segnare il presente e il futuro del tennis mondiale. Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sono i volti della nuova era dell’Atp Tour, due campioni giovanissimi che hanno già costruito palmarès da veterani. Eppure, osservando nel dettaglio i cosiddetti Big Titles, emerge come lo spagnolo conservi, almeno per ora, un margine di vantaggio sull’azzurro.

Il primo elemento che pesa è quello dei tornei del Grande Slam. Alcaraz ha già completato il Career Grand Slam, impresa rarissima, conquistando titoli su tutte le superfici: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open, per un totale di sette Slam in bacheca. Sinner segue a quota quattro, con due successi a Melbourne e le vittorie a Wimbledon e New York. Al 24enne altoatesino manca ancora Parigi, lo Slam più ostico per lui, teatro anche di una delle sconfitte più dolorose della sua carriera recente. È proprio questa completezza Slam a rappresentare uno dei principali punti di forza dell’iberico.

Sul fronte delle ATP Finals, però, il discorso si ribalta. Alcaraz non è ancora riuscito a imporsi nel torneo di fine stagione, mentre Sinner ha già lasciato il segno con due trionfi consecutivi a Torino, dimostrando una continuità ad altissimo livello sul duro indoor. Un dettaglio che ricorda, non a caso, le difficoltà storiche di Rafael Nadal in questo specifico evento.

Il bilancio torna però a pendere dalla parte di Alcaraz quando si analizzano i Masters 1000: lo spagnolo è avanti 8 a 5, un dato che sottolinea la sua maggiore incisività nei grandi appuntamenti distribuiti lungo la stagione. Sommando Slam, Masters 1000 e Finals, ovvero i Big Titles, il conto complessivo è di 15 trofei per Alcaraz contro gli 11 di Sinner, con l’italiano che può comunque vantare anche due Coppe Davis, successo di squadra ma simbolicamente rilevante.

Guardando invece al numero totale di titoli ATP, includendo anche i 500 e i 250, la distanza si assottiglia drasticamente: 25 titoli per Carlos, 24 per Jannik. Un dato che racconta di una rivalità apertissima e di un equilibrio che potrebbe presto ribaltarsi.

Allo stato attuale, dunque, il vantaggio di Alcaraz è soprattutto qualitativo: più Slam, più Masters 1000 e il Career Grand Slam già completato. Sinner, dal canto suo, ha dimostrato di poter colmare il gap e, in alcuni contesti, persino di essere superiore. La nuova era del tennis è appena iniziata, ma la sensazione è che questo confronto sia destinato a scrivere pagine memorabili ancora per molti anni.

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