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Biathlon, Siegfried Mazet torna in Francia? I Bleus creano un “Dream Team” in vista dei Giochi 2030

Francesco Paone Casati

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Siegfried Mazet / La Presse

La Francia del biathlon sarebbe prossima a mettere a segno un “colpo di mercato” fra gli allenatori. Secondo quanto riportato ieri dall’Equipe, Siegfried Mazet starebbe per tornare nello staff tecnico transalpino dopo dieci anni, andando a rafforzare ulteriormente un’armata già di per sé poderosa in vista dei Giochi Olimpici Invernali 2030.

Mazet, 48 anni, in gioventù ebbe scarsa fortuna come biathleta. Capendo di non avere le carte in regola per competere ad altissimo livello, si ritirò e cominciò a formarsi da allenatore. Inizialmente inserito nei quadri della squadra juniores francese, nel 2008 entrò nello staff tecnico della nazionale vera e propria. Allenatore e mentore, tra gli altri, di Martin Fourcade, a Mazet è stato attribuito un ruolo significativo nell’ascesa del fuoriclasse pirenaico. Peraltro, anche Vincent Jay e Marie Dorin Habert sono cresciuti sotto l’ala dell’allenatore occitano.

Nella primavera del 2016, Mazet annunciò il suo sorprendente trasferimento in Norvegia. Si vociferò che gli scandinavi gli avessero avanzato la più classica delle “offerte che non si possono rifiutare”, garantendogli un compenso triplo a quello percepito in quel momento! Fourcade, a caldo, non la prese bene. Inizialmente definì un “tradimento” quella mossa, perché il suo mentore sarebbe diventato l’allenatore di tutti i suoi principali avversari.

Difatti, sotto la guida di Mazet, la squadra maschile norvegese ha migliorato complessivamente sia la sua precisione che la sua velocità di tiro. In particolare, Johannes Bø è cresciuto al punto tale da detronizzare Fourcade. Però, la crescita non si è vista solo con i fuoriclasse, bensì anche con tutti gli altri atleti. I norvegesi si sono completati, diventando pressoché inattaccabili. Già fortissimi nel fondo, hanno cominciato a non concedere più nulla al tiro.

Lo scorso anno, l’occitano ha annunciato la fine della sua collaborazione con gli scandinavi dopo i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Chi lo conosceva bene, subito ha sussurrato: “se fa questo annuncio è perché ha già un contratto in tasca con la Francia in vista del 2030”. Quel qualcuno ci aveva visto bene, poiché l’Equipe ieri ha messo nero su bianco un’indiscrezione sempre più vicina alla realtà.

Con Mazet di nuovo tra le proprie fila, la Francia del biathlon è destinata a diventare un’autentica “équipe de rêve” in vista del 2030. La Norvegia? Dopo 10 anni, sicuramente uno come Mazet avrà saputo formare tecnici alla sua altezza, permettendo ai nordici di sfruttare il suo know-how anche dopo il suo ritorno all’ovile.

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