Biathlon
Biathlon, chi sono le avversarie dell’Italia nella staffetta mista delle Olimpiadi. Francia in pole, la Svezia fa paura
Domani, alle 14:05, sulle nevi di Anterselva prenderà il via il percorso del biathlon alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. In terra altoatesina, la disciplina che unisce carabina e sci stretti esordirà con la staffetta mista. Due uomini e due donne si alterneranno sul tracciato e, a differenza di quanto avvenuto in Coppa del Mondo, saranno le ragazze a chiudere la prova: un dettaglio tutt’altro che marginale nella definizione degli equilibri.
L’Italia si presenta come una delle principali candidate all’oro, con il quartetto composto da Lukas Hofer, Tommaso Giacomel, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer. Il successo ottenuto nella tappa di Coppa del Mondo di Nove Mesto (Cechia) ha certamente aumentato la fiducia, anche se va considerato come il contesto fosse in parte condizionato dalle assenze di diversi atleti di vertice.
Si tratta di una specialità in cui gli azzurri hanno già conquistato due medaglie di bronzo olimpiche, a Sochi 2014 e PyeongChang 2018. Resta ora da capire cosa potrà accadere sulle nevi di casa. Le rivali più temibili saranno senza dubbio Francia e Svezia. La compagine transalpina può contare su un quartetto estremamente qualificato e completo: è lecito attendersi l’impiego dei leader di Coppa del Mondo, Éric Perrot e Lou Jeanmonnot, affiancati da Julia Simon e Quentin Fillon Maillet. Una squadra capace di eccellere in tutti gli aspetti del biathlon, favorita per il successo finale.
Un discorso analogo vale per la formazione svedese, trascinata dal talento delle sorelle Hanna ed Elvira Öberg, senza dimenticare il contributo di Sebastian Samuelsson e Martin Ponsiluoma. Da non sottovalutare, infine, la Norvegia, che, forte delle prestazioni di Johan Olav Botn e Maren Kirkeeide, potrebbe rivelarsi la vera mina vagante. La Germania, invece, sembra partire un passo indietro.