Curling

Angela Romei, commentatrice per Rai Sport, fa ricorso al TAS per la mancata convocazione olimpica

Erik Nicolaysen

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Romei / Lapresse

Angela Romei non si arrende e continua ad inseguire il sogno di partecipare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, dopo la mancata convocazione nel team femminile italiano di curling che prenderà parte alla rassegna a cinque cerchi. La 28enne nativa di Monopoli era stata esclusa dal direttore tecnico italiano Marco Mariani, che aveva scelto di selezionare al suo posto la figlia Rebecca nel ruolo di alternate (riserva) alzando inevitabilmente un polverone di polemiche.

Dopo tante manifestazioni internazionali giocate con la Nazionale maggiore, Romei ha visto sfumare proprio sul più bello la possibilità di fare il debutto olimpico sul ghiaccio casalingo di Cortina d’Ampezzo. La giocatrice classe 1997, cresciuta agonisticamente a Pinerolo, ha cominciato in questi giorni le Olimpiadi nelle vesti di commentatrice per la Rai (per ora è iniziato solamente il torneo di doppio misto per il curling).

La sua speranza sarebbe però quella di lasciare la cabina di commento per scendere sul ghiaccio insieme alle compagne di squadra dell’ultimo biennio, infatti è notizia di ieri il suo ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport contro la FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio) e contro la World Curling Federation per contestare la sua estromissione dal team Constantini in occasione dei Giochi.

La FISG ha pubblicato le selezioni della squadra femminile di curling per le Olimpiadi il 20 gennaio 2026, da cui l’atleta è stata esclusa. L’atleta contesta una decisione della FISG del 2 febbraio 2026 che ha chiarito il processo di selezione della squadra e contesta inoltre una decisione della WFC (Federazione internazionale) del 2 febbraio 2026, che l’ha informata, su richiesta di indagine sulla questione, che il processo di selezione della squadra è di competenza della FISG. Romei sostiene che la selezione della squadra sia stata un conflitto di interessi, favorendo la figlia di un Direttore Tecnico della FISG rispetto a un’atleta più esperta e qualificata e chiede al TAS di annullare la decisione della FISG e di disporre la sostituzione del membro del team contestato con lei stessa“, spiega il TAS in una nota.

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