Milano Cortina 2026
Alex Vinatzer si sfoga: “Non sono stato all’altezza. Mai sentita una pressione così”
Lo storico debutto del nuovo format del Team Combined non si conclude nel modo sperato per l’Italia. Gli azzurri, al via con ben quattro coppie, non riescono a centrare il podio e tornano a casa a mani vuote. C’è tanta amarezza perché, a metà gara, le premesse erano delle migliori.
Al termine della discesa libera Giovanni Franzoni aveva infatti siglato il miglior tempo con diciassette centesimi sullo svizzero Alexis Monney e ventotto su Marco Odermatt. Il bresciano aveva così creato le migliori condizioni per il suo compagno di squadra Alex Vinatzer.
Nel momento della verità lo slalomista italiano si è però inspiegabilmente perso confermando il trend di una stagione in calando dopo l’ottima partenza. Vinatzer ha accusato un ritardo di 1”64 dal vincitore della gara, lo svizzero Tanguy Nef, e la sua squadra ha chiuso al settimo posto.
In serata l’azzurro ha esternato le sue sensazioni e la propria delusione attraverso un messaggio sui propri canali social: “Non so nemmeno da dove iniziare. Questo è lo sport. A volte vinci, a volte perdi. Ma soprattutto impari. Anche quando devi imparare quanto può far male crederci fino in fondo. Oggi per me non è stato facile. E non lo dico per giustificarmi, perché scuse non ce ne sono. Difendere una discesa fatta bene, difendere un primo posto e partire come ultimo non era semplice. Farlo poi in casa, alle Olimpiadi, ha reso tutto ancora più difficile. La pressione che ho sentito oggi non l’avevo mai provata prima. Avevo paura di sbagliare. E ho sbagliato. Oggi non ero all’altezza di quello che so di poter essere. Fa male dirlo, ma è così. Mi dispiace @giofranzi. Grazie per esserti messo in gioco con me, per aver creduto in me e per aver dimostrato ancora una volta che grande sciatore che sei. Ora a testa e cuore alla prossima. Forza Italia, sempre“