Milano Cortina 2026
Alex Vinatzer fa mea culpa: “Non ero abituato, mi sono sentito teso. Ho deluso Franzoni”
Tantissima la delusione nella voce e nello sguardo di Alex Vinatzer. Nella combinata maschile, la sua parte legata allo slalom ereditava da Giovanni Franzoni il primo posto arrivato al termine della discesa libera. Si è trasformato in un settimo, con una performance davvero poco fortunata, tra le peggiori a livello cronometrico quest’oggi.
Così il classe 1999 bolzanino al microfono di Rai2: “Mi dispiace più che per me per Giovanni, perché con la discesa che ha fatto la medaglia se la meritava tutta senza dubbio. La posizione in un’Olimpiade in casa in Italia è una cosa a cui non sono abituato, non devo smentirlo. Ero veramente teso e nervoso, anche più del solito di quando sei solo in partenza. Sapere che c’è un compagno di squadra al quale vuoi bene e al quale vuoi regalare questa cosa che t’aspetta… beh, è molto deludente“.
Analizzando poi la sua prova: “Non volevo sbagliare. Purtroppo ero un po’ troppo cauto. Nella prima parte ci stava tenere un po’. Nella seconda parte non ho fatto male, ma ciò che mi da un po’ fastidio è la terza parte. Mentre scendevo pensavo di aver fatto l’idea che ci eravamo detti in radio, cercare di sciare fluido. Invece ero sempre un pelo rotondo e potevo limare qualche porta lì, qualche porta là, e poter togliere quei due decimi, tre. Per la vittoria era difficile, ma regalarci una medaglia era fattibilissimo e invece così sia io che Tommaso siamo a pochi centesimi dal podio“.
Ora la testa è direttamente allo slalom speciale maschile, in programma tra una settimana esatta, vale a dire lunedì 16 con prima manche alle 10:00 ed eventuale seconda manche alle 13:30: “Assolutamente, cercherò di non commettere gli stessi errori“.
Così poi alla FISI: “Nef ha fatto una gran manche, per quanto mi riguarda non posso negare che ho sofferto molto la tensione in partenza. E’ stato difficile fidarmi, andare all’attacco sapendo di essere davanti a tutti, è più facile farlo da cacciatore: Giovanni ha fatto una prova superba, meritava questa medaglia e volevo raggiungerla, ma non sono stato sufficientemente fluido. Questa è una gara ad alta pressione, nello slalom si può vincere o perdere tutto: ho gestito il muro, non volevo sbagliare; ho perso molto più di quello che dovevo perdere nei tratti successivi“.