Tennis
VIDEO Jannik Sinner in preda ai crampi: non riesce più a muoversi, poi la pausa benedetta
Momento di estrema difficoltà per Jannik Sinner nel corso del match di terzo turno degli Australian Open contro l’americano Eliot Spizzirri. Il numero due del mondo ha messo davvero a rischio la sua presenza nel primo Slam dell’anno, dopo essere finito in preda completamente dei crampi, senza riuscire più a muoversi. In sua fortuna è arrivata la pausa per il caldo, con l’arbitro che ha deciso di interrompere il match perchè era stato raggiunto il livello più estremo della Extreme Heat Protocols, la direttiva introdotta proprio dall’organizzazione per ridurre il rischio di problemi di salute ai giocatori legati al calore estremo.
Il tutto è accaduto in avvio di terzo set, dopo che l’americano era riuscito a conquistare il primo per 6-4 e con l’azzurro che si era imposto nel secondo per 6-3. Sinner ha cominciato ad accusare alcuni problemi alla fine del terzo game, quando si è trovato sotto per 2-1. Il numero due del mondo ha chiesto l’intervento del fisioterapista, che gli ha cominciato a controllare il polpaccio. Il problema alla gamba, però, si è subito trasformato in crampi, che hanno coinvolto anche le braccia dell’altoatesino, quasi impossibilitato a servire.
Addirittura dopo un lungo scambio sul 40-40, poi perso e che ha portato Spizzirri ad avere palla break, Simone Vagnozzi ha consigliato a Sinner di lasciar perdere il terzo set e di sfruttare poi la pausa di dieci minuti per riprendersi, visto che l’altoatesino non riusciva davvero più a muoversi. Appena subito il break, però, l’arbitro ha comunicato la sospensione del match per permettere la chiusura del tetto, fattore obbligatorio in caso di superamento del livello massimo della heat policy.
Una pausa benedetta per il numero due del mondo, che ha potuto così andare negli spogliatoi per risolvere i crampi. Al rientro in campo Sinner ha trovato subito l’immediato controbreak e soprattutto ha vinto poi il set per 6-4, riuscendo a cambiare l’inerzia di una partita che in quel momento sembrava persa.