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United Cup 2026, l’Australia s’impone in volata sulla Norvegia. Agli scandinavi non basta Ruud

Andrea Addezio

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Alex de Minaur/IPA Agency

Nell’incontro valevole per la prima giornata del girone D della United Cup l’Australia supera la Norvegia per 2-1. Alla Ken Rosewall Arena i padroni di casa devono ricorrere al doppio decisivo per riuscire a piegare la resistenza di una formazione scandinava rimessa in pista dal netto successo di Ruud su de Minaur.

Ad aprire le danze il match di singolare femminile. Storm Hunter, numero 428 del ranking, doma la norvegese Malene Helgo, numero 532 WTA, 6-2 7-6(3) in un’ora e quarantadue minuti. L’australiana domina un primo parziale nel quale strappa due volte il servizio all’avversaria e chiude i conti al quinto set point.

La seconda frazione si apre con la reazione della scandinava che salva palla break nel secondo gioco, toglie la battuta alla rivale nel quarto gioco e s’invola sul 4-1. Hunter non esce dalla partita, rimonta fino al 5-5 e si rifugia sul 6-6. L’australiana rompe l’equilibrio nel tie-break quando ottiene il minibreak del 3-2 e mette il successo in ghiaccio con un parziale di 4-1 che le consegna il decisivo 7-3.

Rimette le sorti del confronto in equilibrio uno straordinario Casper Ruud. Il norvegese piega Alex de Minaur 6-3 6-3 in un’ora e trentaquattro minuti al termine di una prestazione maiuscola nella quale è bravo a capitalizzare gli errori di un avversario troppo falloso soprattutto ad inizio match. Il numero 12 ATP sfrutta i cinque doppi falli commessi dall’avversario nelle prime battute per strappargli il servizio, annulla otto palle break e sancisce il 6-3 del primo parziale al terzo set point. Il copione si ripete nel secondo set quando lo scandinavo timbra il break del 2-1, non concede nulla sulla propria battuta e toglie nuovamente il servizio al rivale per il definitivo 6-3.

Nell’incontro decisivo Storm Hunter/John Patrick Smith rimontano Ulrikke Eikeri/Viktor Durasovic 4-6 6-1 10-4. La coppia scandinava si aggiudica la prima frazione grazie al break decisivo operato nel decimo gioco e firma il 6-4 quando concretizza il secondo set point. La reazione degli australiani però è veemente con un secondo parziale dominato nel quale strappano tre volte il servizio agli avversari e firmano il 6-1 alla seconda opportunità. Nel match tie-break gli australiani partono forte, volano sul 3-0, allungano sul 5-2 e chiudono sul 10-4.

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