Ciclismo

Tour Down Under 2026, Vernon vince la quarta tappa ridotta. Vine resta leader, si ritira Narvaez

Andrea Ziglio

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Jay Vine/IPA Sport

Al Tour Down Under sarebbe dovuto essere il giorno della salita di Willunga Hill, ma così non è stato. A causa delle alte temperature nel regione del South Australia, gli organizzatori hanno deciso di accorciare il percorso odierno di 46 chilometri e cancellare così l’ultima ascesa, creando così una tappa di 130 chilometri da Brighton a Willunga. A imporsi allo sprint è stato Ethan Vernon (NSN Cycling Team), che ha così  firmato il primo successo stagionale della sua squadra, battendo il danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) e l’australiano Laurence Pithie (Red Bull – BORA – hansgrohe). Tra i primi dieci hanno concluso anche Edoardo Zambanini (Bahrain – Victorious) e Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step).

Nella fase iniziali la corsa è stata caratterizzata da una caduta, che ha portato al ritiro di Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates – XRG), che era al secondo posto nella classifica generale. Dopo i primi scatti, è nata l’azione che ha caratterizzato la giornata con Remi Cavagna (Groupama – FDJ United), Luke Plapp (Team Jayco AlUla) e Matthew Greenwood (Australia). Il terzetto ha collaborato con buona intesa fino a circa 40 chilometri dall’arrivo, quando Cavagna ha deciso di rialzarsi e venendo così ripreso dal gruppo, lasciando i due compagni di fuga proseguire la loro azione in solitaria per i successivi venti chilometri.

Dunque ai meno venti si sono messe in moto le squadre dei velocisti prima in vista del traguardo volante, vinto dall’italiano Raccagni Noviero e poi soprattutto per lo sprint di fine tappa. Ad avere lo spunto migliore è stato dunque Ethan Vernon, che ha preceduto Andresen e Pithie, con Zambanini al sesto posto e Raccagni Noviero al nono.

In classifica generale resta al comando l’australiano Jay Vine (UAE Team Emirates – XRG), che ha un vantaggio di poca sopra il minuto nei confronti dello svizzero Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) e dell’australiano Harry Sweeny (EF Education – EasyPost). Da segnalare che Andrea Raccagni Noviero è la nuova maglia bianca di miglior giovane.

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