Ciclismo

Tour Down Under 2026, Sam Welsford fa sua la terza tappa allo sprint. Classifica generale immutata ai piani alti

Giandomenico Tiseo

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Sam Welsford / IPA Sport

Sam Welsford ha messo la sua firma sulla terza tappa del Tour Down Under 2026 con una volata di rara potenza. L’australiano della INEOS Grenadiers ha letto alla perfezione il finale, sfruttando un lavoro impeccabile dei compagni di squadra e scatenando uno sprint che non ha lasciato scampo alla concorrenza. Alle sue spalle hanno dovuto accontentarsi delle piazze d’onore il danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) e l’altro australiano Lewis Bower (Groupama-FDJ United), battuti sul filo dalla progressione secca del velocista di casa.

La frazione, lunga 140,8 chilometri da Henley Beach a Nairne, ha offerto un percorso tutt’altro che semplice. I continui saliscendi hanno spezzato il ritmo, con le difficoltà maggiori concentrate nella prima parte di gara: su tutte la Wickham Hill, tre chilometri al 6,7%, affrontata già entro i primi trenta chilometri dopo un avvio subito in salita. Nella seconda metà le ascese si sono accorciate ma non hanno mai smesso di farsi sentire, mettendo alla prova soprattutto i velocisti, chiamati a superare anche l’ultimo strappo al 7% posto a tre chilometri dall’arrivo.

La corsa ha vissuto a lungo sull’azione di tre uomini: i francesi Enzo Paleni (Groupama-FDJ United) e Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché) sono scattati subito dopo il via, raggiunti poco più tardi dal norvegese Martin Urianstad Bugge (Uno-X Mobility), leader della classifica dei GPM e tra i più intraprendenti di questi giorni. Il terzetto ha trovato un buon accordo, accumulando oltre due minuti di margine mentre il gruppo controllava.

La situazione è cambiata dopo il traguardo volante di Echunga, vinto da Veistroffer, quando a circa quaranta chilometri dall’arrivo il plotone ha acceso la miccia: gli scatti del colombiano Santiago Buitrago e degli australiani Robert Stannard (Bahrain Victorious), Chris Hamilton (Team Picnic PostNL) e del campione nazionale Patrick Eddy hanno riportato rapidamente il gruppo sui battistrada. Un momento di relativa calma prima della salita di Mount Barker ha però consentito ai fuggitivi di scollinare con un minuto di vantaggio, permettendo a Bugge di incamerare altri punti preziosi per la maglia degli scalatori.

Il ritmo forsennato del gruppo, però, ha chiuso definitivamente la partita: Bugge si è rialzato, lasciando Paleni e Veistroffer a resistere ancora per qualche chilometro. L’ultimo atto della fuga si è consumato a due km dal traguardo, quando Paleni, ultimo ad arrendersi, è stato riassorbito, spalancando la strada alla volata vincente di Welsford.

La classifica generale resta saldamente nelle mani della UAE Team Emirates-XRG, con l’australiano Jay Vine al comando davanti all’ecuadoriano Jhonatan Manuel Narváez Prado, staccato di 6 secondi. Tra gli italiani, il migliore è ancora Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step), ottavo a 1’22”, seguito dal compagno di squadra Filippo Zana, undicesimo a 1’23”.

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