Sci di fondo
Tour de Ski: prima gioia per Jasmi Joensuu, de Martin Pinter si ferma in semifinale
Jasmi Joensuu vince con merito la sprint a tecnica classica valida per il Tour de Ski 2026 in Val di Fiemme. Già prima in qualificazione, la finlandese, alla prima vittoria in una qualsiasi gara di Coppa del Mondo, si impone in 3’45″75 e, alle soglie dei trent’anni, si prende la più bella delle soddisfazioni in carriera. Era dal 16 marzo 2024 (Kerttu Niskanen, 10 km in classico di Falun) che una finlandese non vinceva sul circuito maggiore. Inoltre, l’ultima sprint vinta da una fondista della Finlandia risale al 12 gennaio 2013, a Liberec: nel caso fu Mona-Liisa Malvalehto, all’unica vittoria della carriera. Un ricordo, fra l’altro, che ha una coda terribilmente amara, visto che il 29 luglio 2019 è morta, a 36 anni, per un tumore allo stomaco.
Una finale, quella di Joensuu, condotta senza problemi di sorta quasi da subito e con il punto focale legato alla parte più dura, quella in cui riesce a costruire un gap decisivo che la svizzera Nadine Faehndrich non riesce a ricucire, anche se fa degli sforzi davvero concreti. L’elvetica finisce a 3’46″19, per un distacco di 44 centesimi. A completare il podio la svedese Johanna Hagstroem a 1″94, mentre restano lontane tutte le altre partecipanti alla finale: la svedese Maja Dahlqvist a 5″03, la finlandese Johanna Matintalo a 6″42 e, infine, la svizzera Anja Weber a 13″63.
Per Iris de Martin Pinter arriva un risultato di assoluto rilievo, che è il 12° posto assoluto con annesso superamento del suo quarto di finale, il terzo, in cui riesce a staccare le avversarie mentre Faehndrich fa il suo. Alla fine le viene contestata una violazione dovuta al tentativo di prendersi spazio, nel finale di seconda semifinale, dove spazio non c’è, ma va comunque apprezzato l’atteggiamento.
Le altre azzurre, invece, si fermano nei quarti. La più vicina a passare è Nicole Monsorno, che chiude terza la seconda batteria, è la seconda delle escluse dal ripescaggio e dunque è classificata 14a. Accordato il 24° posto a Caterina Ganz e il 26° a Federica Cassol. Tornando sulle semifinali, importante anche il fatto che alla svedese Moa Ilar sia comminata una sanzione per rallentamento, e pertanto viene fatta scendere all’11° posto complessivo. E questo ha degli effetti sul Tour de Ski in quanto tale, in cui non si vede come Jessie Diggins possa cedere la vetta sul Cermis.