Sci di fondo
Tour de Ski 2026: Federico Pellegrino c’è, Barp e Mocellini lanciano segnali
Il Tour de Ski, tra gli italiani, l’hanno chiuso in sei. Un numero rilevante, impreziosito però da un paio di dati. Federico Pellegrino ha fatto sostanzialmente gara di testa, chiudendo quarto e sfiorando il podio, nonché inserendosi nelle parti alte della classifica anche di Coppa del Mondo. E questa è la miglior notizia possibile, perché tra un mese c’è l’appuntamento olimpico e Chicco sembra sulla buona strada per volerlo affrontare bene.
In chiave sprint, però, le chance sembrano (finalmente) non limitarsi a lui soltanto. Il fatto è che si è finalmente rivisto Simone Mocellini ai piani alti che merita. E pazienza se le cose, in Val di Fiemme, non si sono chiuse con il migliore dei versi: in mente avevamo ancora l’uomo in grado di entrare nel ristretto consesso dei potenziali big della specialità, prima che un brutto infortunio lo togliesse di mezzo per un po’ troppo tempo. Adesso la speranza è di vedere Mocellini, finalmente, senza altri fastidi: c’è anche il suo nome tra i possibili outsider, mentre chiaramente Pellegrino, anche se per lui la tecnica classica non è quella libera, è la carta da medaglia.
Carta da medaglia che può essere non solo nella sprint, ma anche nella team sprint, dove ha avuto un bell’affiatamento con Elia Barp per quel che s’è già potuto vedere. Un Barp che, in questo Tour de Ski, si è comportato decisamente bene. Mai risultati di chissà quale grido, ma sempre una grande costanza, se si eccettua la sprint: mai sopra l’8° posto, è vero, ma mai neanche sotto il 19°. Sta crescendo bene, e se è vero che non lo si può inserire ancora nelle carte da medaglia sicure per Milano Cortina, è altrettanto vero che stiamo parlando di qualcuno che, in proiezione futura, può solo far bene. Perché, per lui, l’orizzonte temporale sembra essere quello, se non della prossima stagione, almeno di quella 2027-2028, se non gli verrà messo un eccesso di pressioni addosso.
Per buona misura, lo sci di fondo italiano al maschile esce bene dal Tour de Ski, considerando la situazione di partenza. E si può anche sperare, a questo punto, di vedere un po’ d’Italia in lotta per i primi tre posti, nel contesto olimpico, non soltanto nelle sprint. Ci sono ancora due sprint, una team sprint, una 10 km e una 20 km mass start nel calendario. Cinque prove che permetteranno di capire ancor meglio chi è uscito come dal Tour de Ski e, soprattutto, quali davvero sono le forze in campo.