Tennis
Sorteggio Australian Open 2026: Jannik Sinner e le non teste di serie che sarebbe preferibile evitare ai primi due turni
Si avvicina il sorteggio degli Australian Open, ricomincia una specie di gioco ormai usuale: chi può rappresentare un pericolo, se di pericolo si può parlare, per Jannik Sinner? Il se è d’obbligo: dall’agosto 2024 ha perso solo due volte contro esseri umani che non si chiamano Carlos Alcaraz, una dopo il Roland Garros 2025 (con Bublik a Halle) e l’altra perché, più che Griekspoor, il problema è stato relativo ai problemi fisici che hanno azzoppato parecchi a Shanghai.
Prima di cominciare, vale la pena rimarcare che si divideranno i giocatori in, sostanzialmente, tre fasce: gli ex top ten, che sono dunque giocatori pericolosi quasi per definizione, gli italiani, che di base è spiacevole dover incontrare presto, e altri giocatori che, pur non essendo top ten, sono riconosciuti “pericoli pubblici” per chi si trova in alto nel seeding.
Gli ex top ten: in questa lista figurano i giocatori che hanno fatto parte dei primi 10, anche se vanno divisi per reale grado di pericolosità. In ordine di attuale graduatoria, il primo è Grigor Dimitrov. Tutti ricordiamo quanto accaduto a Wimbledon, ed è quasi impensabile che il bulgaro possa essere già a quei livelli, ma è sempre bene ricordare che cos’è in grado di fare un uomo che, nel 2017, sfiorò la finale proprio a Melbourne. L’uomo più pericoloso, però, è fuor di dubbio un altro: Hubert Hurkacz. Il polacco ha fatto benissimo in United Cup, e sembra davvero tornato a ottimi livelli. Potrebbe andare lontano se non trovasse Sinner o Alcaraz, ma se pescasse uno dei due darebbe assolutamente grattacapi fin da subito. Poi c’è Matteo Berrettini, che fa parte anche (ovviamente) della categoria italiani, ma che è un fastidio per chiunque se pescato nella propria zona. Meno pesanti i pericoli provenienti da Marin Cilic, Roberto Bautista Agut e Gael Monfils: il croato ha ottenuto sì buoni risultati ultimamente, ma non è più quello degli anni d’oro, lo spagnolo è calato tantissimo e il francese, al di là di ogni possibile questione (perché è pur sempre Monfils), è all’ultimo anno.
Capitolo italiani: è ovvio che spiacerebbe incontrare uno degli azzurri non compresi tra le teste di serie. In una classifica ideale di pericolosità, il primo è nettamente Matteo Berrettini, e a più ampia distanza tutti gli altri. Questo senza nulla togliere a Lorenzo Sonego, che oggi in classifica è più avanti del romano, ma il fatto che i precedenti siano 5-0 per il numero 2 del mondo dice tutto. Anche più distanti Matteo Arnaldi, Mattia Bellucci e Luca Nardi; considerato l’essere coetanei e alcuni altri fattori, sarebbe però interessante vedere cosa uscirebbe fuori da un Sinner-Bellucci.
I giocatori più pericolosi che non hanno ancora raggiunto la top ten e sono fuori dal seeding: tra questi inevitabile citare il ceco Tomas Machac, anche se resta pienamente da vedere il suo patto con il 2026. Anche lo spagnolo Jaume Munar è da tenere d’occhio: pur avendo un gioco che tende a non essere troppo fastidioso per Sinner, è anche un giocatore che ha nel 2025 il miglior anno della carriera sul veloce. E sempre sul veloce si esprime molto bene il canadese Gabriel Diallo, emerso con ottimi risultati proprio nella stagione passata. Sono diversi i nomi tecnicamente fastidiosi: dovendo scegliere, la cosa migliore sarebbe non avere a che fare con figure stile Reilly Opelka o Giovanni Mpetshi Perricard, se non altro perché tanto l’americano quanto il francese minacciano di non far vedere (letteralmente) la palla in uscita dal servizio fino a un eventuale tie-break. Il meglio, qui, è che di solito i big hanno ben chiaro come neutralizzare i big server in un tie-break. In ogni caso, vale la pena rimarcare che l’anno scorso trovò subito Nicolas Jarry con il cileno che, in quel momento, era il secondo fuori dalle teste di serie. Capitò al contrario anche ad Andreas Seppi nel 2009: era il numero 33, pescò Roger Federer.