Skeleton

Skeleton, Bagnis/Fumagalli sul podio a St. Moritz nella gara mista e argento europeo!

Alessandro Passanti

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Amedeo Bagnis / LaPresse

Cina 1 si è aggiudicata la gara di St. Moritz (Svizzera) di staffetta mista valevole per la Coppa del Mondo di skeleton 2026, ma anche l’Italia può festeggiare con uno splendido terzo posto conquistato dalla coppia composta da Alessandra Fumagalli e Amedeo Bagnis. Un risultato importante per il presente ma, soprattutto, per il futuro, ovviamente parlando dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. Per la coppia azzurra si tratta anche di medaglia d’argento continentale, dato che la tappa elvetica aveva anche valenza di Campionato Europeo.

Sul budello elvetico Cina 1 ha centrato il successo con il tempo complessivo di 2:26.16 (Dan Zhao in 1:14.13 e Zheng Yin in 1:12.03) con un margine di vantaggio di appena 9 centesimi su Germania 2 (Susanne Kreher in 1:14.21 e Axel Jungk in 1:12.04) che, quindi, mette le mani sul titolo continentale, mentre come detto completa il podio Italia 1 (Alessandra Fumagalli in 1:14.49 e Amedeo Bagnis in 1:11.96) a 29 dopo aver messo a segno due manche di alto livello senza errori.

Quarta posizione per Gran Bretagna 2 (Freya Tarbit in 1:14.10 e Jacob Salisbury in 1:12.55) a 49 centesimi dalla vetta, quinta per Stati Uniti 1 (Mystique Ro in 1:14.61 e Austin Florian in 1:12.05) a 50, a braccetto con una deludente Gran Bretagna 1 (Amelia Coltman in 1:14.17 e Marcus Wyatt in 1:12.49).

Settima posizione per Germania 1 (Jacqueline Pfeifer in 1:14.21 e Felix Keisinger in 1:13.02) a 1.07 al termine di due manche da dimenticare, quindi ottava per Stati Uniti 2 (Kelly Curtis in 1:14.40 e Nicholas Tucker in 1:12.93) a 1.17, nona per Cina 2 (Yuxi Li 1:12.95 e Wenhao Chen 1:12.66) a 1.39, mentre completa la top10 Austria 1 (Julia Erlacher in 1:15.04 e Samuel Maier in 1:12.71) a 2.05.

La competizione odierna era valida anche per i Campionati Europei 2026. Il titolo è andato dunque ai tedeschi Kreher/Jungk, mentre Fumagalli/Bagnis si portano a casa la medaglia d’argento. Il podio è stato completato dalla Gran Bretagna che, va detto, non ha schierato il fenomeno Matt Weston.

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