Sci Alpino
Sinner su Franzoni: “Mi metto la sveglia per seguirlo, è un ragazzo straordinario”
Un rapporto speciale. Jannik Sinner e Giovanni Franzoni sono oggi sotto i riflettori per i loro successi sportivi, ma a unirli c’è molto più di una semplice coincidenza generazionale. Entrambi condividono una passione profonda per lo sci e una formazione cresciuta sulla neve, elemento che ha segnato il loro percorso umano e atletico.
A rendere questa storia ancora più suggestiva è un retroscena emerso di recente: un gigante disputato a San Sicario il 5 aprile 2009. In quella gara vinse un certo “Yannik Sinn”, con il tempo di 45”15. Dodicesimo, a poco più di quattro secondi, c’era proprio Franzoni. Quel nome, apparentemente lontano nel tempo, apparteneva in realtà a Jannik Sinner. Un dettaglio che ha fatto riemergere un filo invisibile tra i due, portandoli a entrare in contatto, scambiarsi il numero di telefono e scoprire un’affinità naturale. Una storia su Instagram dell’altoatesino per la vittoria del bresciano nella discesa a Kitzbuehel è emblematica.
STORIA SU INSTAGRAM DI JANNIK SINNER
A confermare la nascita di questo legame è stato lo stesso Sinner, impegnato agli Australian Open ma sempre attento alle gare di sci, anche a costo di orari scomodi a causa del fuso orario. “Lo seguo. La discesa vinta da Franzoni è stata bellissima, e in un certo senso è bella anche la nostra storia. Non siamo quasi mai stati in contatto, però recentemente ci siamo scambiati il numero e mi sembra davvero un bravissimo ragazzo“, ha raccontato ai microfoni di Sky Sport.
Parole sincere, che raccontano un’ammirazione autentica: “Sono molto contento per lui e per quello che sta facendo. Abbiamo la stessa età e ha fatto qualcosa di incredibile: la sua vita adesso sta iniziando a cambiare, ed è una cosa molto bella. Mi sono anche messo la sveglia per seguirlo, perché già nelle prove aveva vinto due volte“.
Sinner ha poi riflettuto su come una grande vittoria possa cambiare la vita di uno sportivo, un tema che li accomuna profondamente: “Ognuno percepisce queste cose in modo diverso: prima delle gare, durante e dopo il successo. Lui mi sembra un ragazzo molto semplice, che va avanti per la sua strada“.
Il numero due del mondo ha quindi messo a confronto il tennis e lo sci, sottolineandone le profonde differenze: “Lo sci è uno sport molto diverso dal nostro, perché hai meno controllo. Noi siamo in campo, con un avversario davanti, e riceviamo un feedback immediato. Nello sci, invece, quando scendi non sai davvero quanto stai andando veloce“.
Nonostante questo, Sinner è convinto che Franzoni stia vivendo il successo con equilibrio: “Non mi sembra affatto un ragazzo che si stia lasciando cambiare. Credo abbia una famiglia molto bella alle spalle, e anche il modo in cui vive ed esprime le emozioni è diverso dal mio“. Infine, un augurio che va oltre la competizione: “È tutto molto bello. Sembra un ragazzo onesto e gli auguro davvero il meglio, ovviamente insieme a tutti gli altri atleti italiani. È uno sport che mi piace seguire, quindi sono davvero molto contento per lui“. Una storia di neve, talento e rispetto reciproco, che dimostra come lo sport sappia creare legami autentici anche a distanza di anni.