Tennis
Sinner, Musetti e Darderi nella storia: prima volta di tre italiani agli ottavi agli Australian Open!
C’è un’alba nuova che si leva sui campi azzurri di Melbourne, e porta con sé il colore dell’Italia. Per la prima volta nella storia degli Australian Open, tre tennisti italiani hanno varcato insieme la soglia degli ottavi di finale del singolare maschile, scrivendo una pagina che profuma di svolta e di consacrazione.
Ad aprire la strada è stato Luciano Darderi, con il coraggio di chi non conosce precedenti ma li crea. L’italo-argentino ha piegato in quattro set il russo Karen Chačanov, centrando il miglior risultato Slam della sua carriera. Una vittoria che vale più del punteggio: è il segno tangibile di una crescita rapida, maturata contro un avversario di rango e sotto i riflettori più esigenti del tennis mondiale.
Poco dopo, è toccato a Lorenzo Musetti raccogliere il testimone. Il carrarino, ventitré anni appena, non era mai riuscito ad andare oltre i sedicesimi sui campi australiani. Stavolta, però, ha riscritto il copione: cinque set intensi, combattuti, dominati sul filo del talento contro il ceco Tomáš Macháč. Con questo successo Musetti entra in un club ristretto, diventando il terzo italiano capace di raggiungere almeno una volta gli ottavi di finale in tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Un traguardo che certifica la sua dimensione ormai pienamente internazionale.
A chiudere le danze, come in un finale degno di un poema sportivo, è stato Jannik Sinner. Il numero due del mondo ha superato in quattro set lo statunitense Eliot Spizzirri, ma il racconto va ben oltre il risultato. Il caldo torrido, l’umidità soffocante, i crampi: Sinner ha dovuto vincere non solo contro l’avversario, ma contro il corpo stesso. Provvidenziale, nel momento più critico, l’intervento della “heat rule”, che ha imposto la sospensione dell’incontro a metà del terzo set e la chiusura del tetto, offrendo una tregua tanto necessaria quanto decisiva.
I numeri, anche qui, parlano chiaro e con voce solenne: Sinner non perdeva un set da tredici partite; con questa affermazione ha infilato la 17ª vittoria consecutiva agli Australian Open e la 18ª nei match ufficiali del circuito, restando a otto successi dalla striscia più lunga della sua carriera. Statistiche che raccontano continuità, solidità e una fame che non accenna a placarsi.
Il destino, ora, ha deciso di intrecciare i fili: agli ottavi andrà in scena l’inedita sfida tutta italiana tra Darderi e l’altoatesino, con in palio l’accesso ai quarti di finale, una tappa che il ventiquattrenne di Sesto Pusteria non manca da ben otto Slam consecutivi. Musetti, invece, attende il vincente del confronto tra lo statunitense Taylor Fritz e il veterano svizzero Stan Wawrinka, in un duello che promette fascino ed esperienza.
Sul fondo, come un’eco che amplifica l’impresa, resta un dato storico da rimarcare: l’Italia è pienamente in corsa per portare due giocatori nei quarti di finale di un torneo major maschile per la quinta volta consecutiva. Non è più un’eccezione, ma una costante. E quando la storia smette di essere sorpresa e diventa abitudine, significa che una nuova potenza ha trovato la propria voce.