Tennis

Sinner e gli italiani di punta partono bene agli Australian Open. Nardi si conferma Godot, Cocciaretto paga le fatiche

Andrea Addezio

Pubblicato

il

Jannik Sinner/LaPresse

Rappresentava un vero e proprio  Italian Day la terza giornata degli Australian Open 2026. Il primo martedì del torneo di Melbourne registra la buona partenza di Sinner e degli italiani di punta, la conferma di Luca Nardi come Godot della racchetta e la sconfitta di Elisabetta Cocciaretto che finisce per pagare le fatiche della straordinaria settimana di Hobart.

Era atteso il debutto nel torneo del vincitore delle ultime due edizioni. Jannik Sinner, molto solido al servizio fin dalle prime battute, impiega qualche minuto per sciogliersi, ma non appena trova il ritmo prende letteralmente a pallate il povero francese Hugo Gaston. L’incontro termina, idealmente, con il ko tecnico del transalpino, costretto al ritiro sul 6-2 6-1 dopo un’ora e otto minuti.

Cresce alla distanza Lorenzo Musetti che, dopo aver perso il primo parziale, pareggia i conti con il tie-break vincente del secondo e si porta in vantaggio con un terzo set nel quale rimonta da 2-4 e opera il break decisivo nell’undicesimo gioco. Il belga Collignon si conferma un cliente scomodo e il suo ritiro sul 3-2 del quarto parziale risparmia al toscano l’incombenza di una lotta ancora più lunga.

Luciano Darderi inizia con il piede giusto e ribadisce la tempra del guerriero che non cede il passo davanti alle difficoltà. L’azzurro, nonostante i problemi di stomaco, riesce a piegare in soli tre set l’insidioso ostacolo rappresentato dall’esperto cileno Cristian Garin.

Inizia in scioltezza anche il torneo di Lorenzo Sonego: il piemontese spazza via lo spagnolo Carlos Taberner in tre set abbastanza rapidi e si regala così il derby di secondo turno contro Lorenzo Musetti. I due azzurri incroceranno nuovamente le proprie strade dopo la vittoria del piemontese nel match dell’ultima edizione del torneo ATP Masters 1000 di Parigi. Il torinese spera in una nuova impresa per continuare la sua avanzata e raccogliere più punti possibili dopo i quarti dello scorso anno.

Non riesce purtroppo ad invertire la tendenza negativa di un inizio anno fatto di sole sconfitte Luca Nardi. Il marchigiano lotta con il coltello tra i denti prima di arrendersi in quattro set, dopo una battaglia di tre ore, contro il qualificato cinese Yibing Wu e si conferma così come il Godot del tennis italiano.

Deve ingoiare il boccone amaro della sconfitta Elisabetta Cocciaretto. L’azzurra cede in tre set contro l’austriaca Julia Grabher: sulla sua prova pesano però certamente le fatiche della scorsa settimana. La sconfitta odierna non deve intaccare le rinnovate certezze costruite nella trionfale cammino che l’ha condotta al successo del torneo di Hobart.

Exit mobile version