Milano Cortina 2026

Sci di fondo, ufficiali le quote dell’Italia per le Olimpiadi 2026. Posti risicati per gli uomini

Roberto Santangelo

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Simone Mocellini, Simone Daprà, Federico Pellegrino, Davide Graz, Elia Barp, Giacomo Gabrielli / IPA Sport

Con la tappa di Coppa del Mondo di Oberhof si è concluso il periodo di qualificazione olimpica dello sci di fondo, e la FIS ha rilasciato la distribuzione dei pass per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: al momento all’Italia vengono assegnate 6 quote tra le donne e 5 tra gli uomini, per 11 posti complessivi, ma il numero crescerà certamente di una unità, almeno per il settore femminile (e ci sono delle possibilità che ciò accada anche per il comparto maschile).

I rimpianti per gli uomini sono tutti legati al ranking per Nazioni della stagione 2024-2025: in questa classifica lo scorso anno l’Italia aveva chiuso al settimo posto con le donne ed al sesto con gli uomini, rimasti a soli 22 punti (12957 contro 12935) dalla quinta posizione degli Stati Uniti, e questo è costato agli azzurri ben due pass per le Olimpiadi (ed infatti gli USA ne hanno ricevuti 7 tra gli uomini).

Il contingente massimo, infatti, era di 16 atleti, equamente divisi tra uomini e donne: un pass è stato assegnato come quota base per le Nazioni che hanno un atleta con meno di 300 punti FIS (o 330 per le donne) in una gara individuale ai Mondiali senior 2025 o ai Mondiali U23 2025.

Si è passati poi al ranking per Nazioni 2024-2025, e qui essere tra le prime 5 ha garantito altri 4 pass, mentre essere tra la sesta e la decima posizione, come accaduto all’Italia sia con gli uomini che con le donne, ne ha garantiti altri 3 oltre alla quota base, che sono diventati 2 dall’11° al 20° posto ed 1 dal 21° al 30° posto.

Gli azzurri sono saliti così a quota 4 pass sia al maschile che al femminile: per andare poi a riempimento fino alla distribuzione di tutte le quote, poi, si è preso ancora in considerazione il ranking per Nazioni 2024-2025, assegnando un altro pass alle prime 5 Nazioni, poi un altro alle prime 10 (e l’Italia è salita così a 5 per genere).

L’assegnazione è poi continuata fino ad esaurimento con un altro pass alle prime 20 Nazioni (e l’Italia ha conquistato così un altro posto con le donne, mentre le quote disponibili erano già terminate tra gli uomini): gli azzurri, dunque, hanno chiuso, in questa prima fase, con 6 qualificate tra le donne e 5 tra gli uomini, per un totale di 11 pass olimpici.

La situazione, però, non è ancora definitiva, dato che occorre attendere la riallocazione delle quote non utilizzate: tra le donne Andorra, Armenia e Cina Taipei hanno conquistato 2 pass, ma hanno 1 sola atleta eleggibile, dunque queste tre Nazioni dovranno obbligatoriamente restituire una delle quote conquistate.

L’Italia risulta essere seconda, alle spalle Svizzera, tra le Nazioni che avranno diritto ad una quota in fase di riallocazione, quindi è già ufficiosa la settima quota per il comparto femminile, che dovrà soltanto essere accettata dall’Italia.

Tra gli uomini, invece, il discorso è diverso: l’Italia è quarta, alle spalle di Francia, Finlandia e Stati Uniti, tra le Nazioni che potrebbero usufruire di una quota aggiuntiva in caso di riallocazione. Al momento, tra le Nazioni che hanno già comunicato le quote accettate, il Belgio ha rinunciato all’unico pass conquistato al maschile.

La Francia, dunque, è praticamente certa di incamerare il pass belga, e così davanti all’Italia restano Finlandia e Stati Uniti: gli azzurri avranno bisogno di altre tre rinunce per conquistare il sesto pass con il settore maschile, altrimenti le scelte per i tecnici potrebbero rivelarsi davvero complicate.

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