Sci Alpino

Sci alpino, i precedenti dell’Italia a Madonna di Campiglio. Oltre 20 anni dall’ultima vittoria di Giorgio Rocca

Alessandro Passanti

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Giorgio Rocca - LaPresse

La Coppa del Mondo di sci alpino 2025-2026 torna in azione dopo le vacanze di Capodanno e lo fa con lo splendido slalom di Madonna di Campiglio. Si gareggerà in notturna come tradizione (prima manche alle ore 18.00, seconda alle ore 21.00) su una delle piste più belle e selettive del calendario, la mitologica 3-Tre. Su questo pendio sono state scritte pagine di storia dello sci e anche l’edizione attuale si annuncia pronta a regalare emozioni. Andiamo, quindi, a ripassare con la memoria i precedenti più importanti per i colori azzurri.

A Madonna di Campiglio, ovviamente, è lo slalom ad essere il grande protagonista ma, come vedremo più avanti, nella storia si è gareggiato in quasi tutte le discipline. Tra i rapid gates le prime edizioni hanno visto risultati eccellenti. Nella Coppa del Mondo 1970, per esempio, Gustav Thoeni chiude al secondo posto, alle spalle del francese Henri Bréchu, e davanti all’elvetico Dumeng Giovanoli. Dopo questo risultato arriva un filotto clamoroso di successi. Nel 1971 lo stesso Thoeni vince davanti ai francesi Jean-Noel Augert e Patrick Russel, mentre nel 1972 è Roland Thoeni a vincere davanti al francese Alain Penz ed al polacco Andrzej Bachleda.

Passando al 1973 è addirittura doppietta con Piero Gros davanti a Gustav Thoeni ed al tedesco Christian Neureuther. Passiamo quindi alla Coppa del Mondo 1975 con ancora due azzurri sul podio, ma con Ingemar Stenmark a trionfare: secondo Paolo De Chiesa davanti a Fausto Radici che sale sul gradino più basso del podio. Si torna a correre nel 1977 a Madonna di Campiglio, ed è addirittura tripletta! La vittoria va allo stesso Radici davanti ai “soliti” Piero Gros e Gustav Thoeni. Arriviamo agli anni ’80, un periodo che, tuttavia, regala poche gioie ai colori azzurri. Arriva un terzo posto di Paolo De Chiesa nella Coppa del Mondo 1982 alle spalle dello statunitense Phil Mahre e Stenmark, mentre nel 1987 Ivano Edalini centra uno storico successo davanti al solito Stenmark ed allo svizzero Joel Gaspoz.

Si arriva, quindi, all‘Era-Tomba, un momento davvero scintillante per l’Italia sulla 3-Tre. Il 16 dicembre 1987 il fuoriclasse bolognese centra il suo primo successo, davanti all’austriaco Rudolf Nierlich ed allo jugoslavo Bojan Krizaj. Quindi, bis immediato nella stagione successiva, con il podio completato da Marc Girardelli e dall’austriaco Michael Tritscher. Nella Coppa del Mondo 1991, Tomba è di nuovo sul podio, secondo, tra i norvegesi Finn Christian Jagge e Thomas Fodgoe. Il bolognese conquista altri due podi a Madonna di Campiglio: il 15 dicembre 1992 e il 20 dicembre 1993. Nella prima occasione vince il francese Patrice Bianchi, con Thomas Sykora terzo, mentre nella seconda è lo sloveno Jure Kosir a trionfare davanti a Tomba ed a Jagge. Si torna a gareggiare nel 1996 e Tomba centra la sua terza, ed ultima, vittoria sulla 3-Tre, precedendo il francese Yves Dimier e Kurt Konrad Ladstaetter. Un anno dopo il nostro alfiere è ancora secondo, alle spalle di Sykora e davanti al francese Sebastien Amiez.

Passiamo al nuovo millennio. Giorgio Rocca sale ben tre volte sul podio in altrettante edizioni. Il 10 dicembre 2001 successo per lo statunitense Bode Miller davanti al nostro portacolori e Tom Stiansen. Il 15 dicembre 2003 è il croato Ivica Kostelic a superare Rocca, con l’austriaco Manfred Pranger a completare il podio. La vittoria per Giorgio Rocca arriva il 12 dicembre 2005 davanti a Benjamin Raich ed al finlandese Kalle Palander. Da quel momento in avanti poche gare e soddisfazioni. Gli ultimi podi azzurri portano la firma di Stefano Gross il 22 dicembre 2016, dopo aver chiuso alle spalle di Henrik Kristoffersen e Marcel Hirscher, quindi di Alex Vinatzer che, il 22 dicembre 2020 chiude al terzo posto alle spalle del duo norvegese composto da Henrik Kristoffersen e Sebastian Foss Solevaag. Da quel momento in avanti gli italiani sono a bocca asciutta. Un anno fa, lì8 gennaio 2025, successo di Albert Popov davanti a Loic Meillard e Samuel Kolega.

Ma, come detto, a Madonna di Campiglio non si è gareggiato solo in slalom. Per esempio si sono disputati anche otto giganti. Successi per Gustav Thoeni nei 1970 e 1971, più un terzo posto nel 1971. Gradino più basso del podio anche per Helmuth Schmalz nel 1973 alle spalle degli elvetici David Zwillig e Adolf Rosti, mentre nel 1974 vittoria per Piero Gros con Tino Pietrogiovanna al terzo posto. Per Gros in bacheca anche un terzo posto nel 1975. Oltre ai giganti si sono corsi anche 3 superG. Vittoria per Michael “Much” Mair il 22 dicembre 1982 davanti all’austriaco Hans Enn e allo svizzero Pirmin Zurbriggen. Nelle sei edizioni di combinata disputate, l’Italia colleziona un solo podio, nella Coppa del Mondo 1984, con Alex Giorgi che chiude alle spalle del rappresentante del Liechtenstein, Andreas Wenzel, e lo svizzero Thomas Burgler. Chiudiamo con la discesa. Nell’unica disputata a livello di Coppa del Mondo vittoria per l’austriaco Franz Klammer il 12 dicembre 1975 davanti allo svizzero Philippe Roux e al norvegese Erika Håker.

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