Salto con gli sci

Salto con gli sci: a Zakopane Fettner e austriaci in spolvero nella qualificazione. Bene Francesco Cecon

Federico Rossini

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Fettner / LaPresse

Austria alla riscossa, si direbbe. A Zakopane, in quella Polonia che sta facendo parecchia fatica a tornare ai suoi soliti livelli di questi tempi, c’è una predominanza tutta austriaca sull’HS140 che riporta la Coppa del Mondo sui binari lontani dalla Tournée dei 4 Trampolini. Sono quattro su cinque gli uomini del Paese alpino che svettano su tutti in quelle posizioni che significano la vetta. Leader è Manuel Fettner, che in una giornata caratterizzata da qualche cambio di stanga s’invola fino ai 133.7 punti sfiorando l’HS (138 metri).

Alle sue spalle Jan Hoerl, a 131.6, e Maximilian Ortner, che pur arrivando a 139 metri non fa meglio di 130.7 (anzi, si può pure dire sia uno degli avvantaggiati della stanga 13). Stesso punteggio per il primo degli sloveni, Anze Lanisek, che però salta sette metri meno lontano ed è aiutato dalla compensazione anche in chiave vento, poi quinto è Stephan Embacher a 128.4.

Sesto, un po’ a sorpresa, l’americano Jason Colby, che fa 126.8 saltando 137.5 metri, poi lo sloveno Timi Zajc a 126.8 (stessa misura di Fettner) e l’austriaco Jonas Schuster a 126.8. Addirittura nono, e con il numero 4, l’ucraino Yevhen Marusiak, che approfitta della stanga 14 (che dopo di lui, difatti, verrà abbassata) e di condizioni a lui gradite per stampare addirittura 145 metri, sebbene poi il punteggio sia 126.4. Il tutto è tale da portarlo finanche davanti a Domen Prevc, che più di tanto non rischia ed è decimo a quota 124.

Il primo a saltare da stanga 13 è Francesco Cecon, che approfittando anche lui di quanto di buono accaduto un attimo prima si prende un interessantissimo 21° posto a quota 113.4, per una misura di 131 metri che non è lontana da quella dei big. Vanno avanti anche Giovanni Bresadola (110.2, 29°) e Alex Insam (100, 37°). Vero è che la qualificazione è stata disputata da 52 atleti, dunque la vera impresa sarebbe stata fallirla (cosa accaduta ai turchi Ipcioglu e Bedir). Va rimarcato che qui manca anche più di qualche nome di peso, su tutti Ryoyu Kobayashi, Nikaido, Raimund, Tschofenig, Hoffmann e Kraft, per rimanere nella top 10 di Coppa.

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