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Roland Fischnaller: “Il mio ultimo anno, poi farò il contadino. Italia più forte di sempre, non siamo tutti amici”

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Roland Fischnaller - Lapresse

45 anni e una voglia incredibile di continuare a sognare e vincere. Roland Fischnaller è lo snowboarder italiano più forte di sempre e vuole mettere sulla sua carriera il tassello più importante, quello a Cinque Cerchi. Quest’anno già due vittorie in PGS nella Coppa del Mondo, tra Carezza e Scuol, nel 2025 il titolo iridato in Engadina. Milano-Cortina è sempre più vicina e l’azzurro vuole puntare alle medaglie.

Le parole dell’azzurro a Salotto Bianco: “Abbiamo una squadra così forte, siamo i migliori al mondo. È un grande stimolo, anche in allenamento, ci sfidiamo a fare il miglior tempo. L’asticella si alza sempre. In autunno mi sono detto ‘nella nostra squadra o vinci o resti a casa’, eravamo in dieci per quattro posti e io voglio esserci. Ci metto tutto me stesso, è la mia passione. A tredici anni volevo diventare il miglior snowboarder al mondo e sono qui che ancora mi diverto”. 

La superiorità della selezione tricolore: “La squadra italiana è la più forte di sempre, quello è chiaro. Una squadra maschile con così tanti atleti che vincono o vanno sul podio, l’anno scorso addirittura sette, questo non c’è mai stato. Mi ricordo la Svizzera tanti anni fa, ma una quantità di atleti così non c’è mai stata”. 

Lo stato d’animo nella squadra: “Non siamo tutti amici, ma andiamo molto d’accordo. Non ci sono tensioni, ci complimentiamo quando vince uno o vince l’altro. C’è grande serenità. In allenamento proviamo a batterci, c’è tanto agonismo, tanto rispetto e tanta sportività e mi piace tantissimo”. 

Sulle Olimpiadi: “Non è sicuro che vado, si deciderà il 24 gennaio. Il nostro regolamento è che due atleti si qualificano con il posto fisso e quel posto ce l’hanno Bormolini e March. I prossimi due atleti prenderanno lo spot. Ho carte molto buone, ma c’è ancora Daniele Bagozza che può riprendere me e Mirko Felicetti”. 

Sarebbe un’Olimpiade da record: “Se mi qualifico sono molto contento, ma il mio obiettivo con la forma che ho e con l’esperienza che ho è abbastanza chiaro. Sono molto sereno, mi diverto, l’anno scorso ho cambiato tavola. Mi diverto un sacco”. 

Sempre riguardo ai Giochi: “Purtroppo nel nostro sport io ho solo una possibilità alle Olimpiadi, non è come il biathlon che ne ha 7. Fare una medaglia in altri sport è molto più semplice. Un atleta del biathlon in un’edizione ha 7 possibilità, io in una carriera ne ho 7. Ma non è una cosa comune fare 7 Olimpiadi”. 

Sul futuro: “È l’ultima stagione. L’anno scorso ho raggiunto un altro mio obiettivo, ho costruito un agriturismo dove affitto un paio di appartamenti. Lo volevo da sempre. Ho provato a fare l’atleta in miglior modo possibile e in futuro farò il contadino nel miglior modo possibile”.

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