Rally
Ricky Brabec conquista la penultima tappa della Dakar 2026 tra le moto e si avvicina al trionfo finale
La Dakar 2026 si avvicina al suo epilogo. Dopo una notte trascorsa ad Al Henakiyah, i protagonisti del rally raid più duro al mondo hanno affrontato la penultima tappa, una lunga cavalcata verso Yanbu, il punto da cui tutto aveva avuto inizio. Un anello che si chiude, dopo 720 chilometri di fatica, polvere e resistenza, 311 dei quali contro il tempo.
La dodicesima frazione è stata la sintesi perfetta dello spirito della Dakar: un concentrato di insidie, velocità e navigazione estrema. “Se i distacchi al vertice non si sono ancora cristallizzati, questa tappa offre l’ultima occasione per cambiare il destino della corsa“, avevano avvertito gli organizzatori. Tratti velocissimi si sono alternati a sezioni strette e tortuose, mentre i letti dei fiumi prosciugati e le piccole dune hanno trasformato ogni chilometro in una trappola pronta a colpire chiunque abbassasse la guardia.
In questo scenario implacabile è stato Ricky Brabec a imporsi con l’autorità dei grandi campioni. L’americano ha conquistato la sua tredicesima vittoria di tappa alla Dakar, raggiungendo leggende come Serge Bacou e Nani Roma nella categoria moto. Un successo che porta a 27 il bottino complessivo degli Stati Uniti, arrivato appena ventiquattr’ore dopo il trionfo di Skyler Howes, e che consegna alla Honda la 120ª speciale della sua storia, consolidandone il ruolo tra i giganti della disciplina, alle spalle di KTM e Yamaha.
Il duello con Luciano Benavides è stato uno scontro senza esclusione di colpi, combattuto fino all’ultimo chilometro. Brabec ha fermato il cronometro sul tempo di 3h 19’01”, resistendo al ritorno dell’argentino, che ha chiuso a 3’43”. Alle loro spalle, le Honda dello spagnolo Tosha Schareina (+12’58”) e del francese Adrien Van Beveren (+13’07”) hanno completato un quartetto di alto livello, mentre il sudafricano Michael Docherty (BAS World KTM Team) ha chiuso la top five a 17’11”. Più indietro Skyler Howes, decimo a 24’24”, dopo il successo del giorno precedente.
Una tappa che ha riscritto la classifica generale. Brabec è salito al comando con 3’20” di vantaggio su Benavides, ribaltando una situazione che lo vedeva partire con 23 secondi di ritardo. Con appena 105 chilometri ancora da affrontare nell’ultima frazione, e salvo colpi di scena, l’americano sembra destinato a incidere per la terza volta il suo nome nell’albo d’oro, dopo i trionfi del 2020 e del 2024.
Dietro i protagonisti della lotta al vertice, la Dakar continua a chiedere il suo tributo. Daniel Sanders, campione in carica, ha stretto i denti nonostante le lesioni alla spalla sinistra e allo sterno, portando a termine la tappa in 15ª posizione, a 35’22” dal leader. Subito alle sue spalle Tommaso Montanari (Solarys Racing) e Paolo Lucci (RSMOTO Rally Team), 16° e 17° a 36’27” e 36’51”. Nella classifica generale, dietro ai due battistrada, resistono Schareina, terzo a 27’51”, Howes quarto a 58’21” e Sanders quinto a 58’31”. Montanari è 21°, Lucci 24°: posizioni che raccontano, più dei numeri, la durezza di una corsa che non perdona.