Salto con gli sci
Ping Zeng, prima cinese sul podio nel salto con gli sci partendo dal taekwondo! Capelli rosa e un sogno nel cassetto per “Lilly”
C’è un nuovo astro nel firmamento del salto con gli sci. La metafora è chiamata dalla sua origine, il Paese dalla bandiera rossa a cinque stelle, ossia la Cina. Si parla di Ping Zeng, che nella giornata di Capodanno ha portato, per la prima volta nella storia, la nazione asiatica sul podio di una gara di Coppa del Mondo.
Una vera e propria favola, poiché la rappresentante di Zhōngguó ha festeggiato con la piazza d’onore nella competizione tenutasi a Oberstdorf il proprio ventunesimo compleanno (è nata il 1° gennaio 2005). Si tratta di una sorpresa relativa, poiché aveva già dimostrato di poter essere competitiva per la top-ten. Una prova condizionata dal vento ha fatto il resto, portando la cinese al secondo posto.
Sia chiaro, il risultato è legittimo e pienamente meritato, non è puramente fortunoso. Ping Zeng è stata brava a sfruttare l’occasione propizia, realizzando due salti di alta qualità. Tante atlete più esperte e blasonate non sono state in grado di fare altrettanto. Dunque, onore al merito a questa giovane donna che ha subito colpito per il suo aspetto.
Vedere una cinese con i capelli tinti di rosa è indubbiamente inusuale, poiché le atlete provenienti dallo sterminato Paese asiatico sono generalmente marziali e inquadrate. Lei, viceversa, si è proposta come una sorta di versione real life di Jerrica Benton, la cantante protagonista del cartone animato “Jem and the Holograms”, particolarmente popolare nella seconda metà degli anni ’80.
La sua storia, peraltro, è singolare. Non ha cominciato con il salto con gli sci da bambina, bensì da adolescente. Aveva 14 anni quando si è approcciata alla disciplina. In poco più di un lustro, ha saputo costruire una competitività di primissimo piano.
Nel massimo circuito si fa chiamare “Lilly”, per comodità. Ha cominciato con il taekwondo e ha provato anche il salto con gli sci perché “il taekwondo è uno sport estivo e si pratica indoor. Volevo fare qualcosa anche d’inverno e all’aperto”. Ben presto, ci si è resi conto di come avesse doti naturali per lo 跳台滑雪, dedicandovisi completamente. I risultati li stiamo vedendo quest’inverno.
Ha spiegato come il suo sogno sia vincere una medaglia olimpica. Magari già a Milano Cortina 2026. Difficile? Certamente. Impossibile? Assolutamente no. Vedremo se Ping Zeng sarà una xing, una stella vera e propria, oppure una liuxing, ossia una meteora. Di sicuro, oggi, è una mingxing, una celebrità.
Estemporaneo o primo di una serie, il podio di ieri non glielo toglie nessuno, così come il fatto di aver scritto un bel paragrafo di storia non solo del salto con gli sci, bensì di tutti gli sport invernali. L’augurio è che possano essercene tanti altri e magari qualcosa in più, un capitolo intero.