Una prima volta assoluta. La Georgia si porta a casa la prima medaglia d’oro della sua storia nella specialità delle coppie ai Campionati Europei 2026 di pattinaggio artistico, evento in fase di svolgimento sul ghiaccio di Sheffield, nel Regno Unito. Il merito è di Anastasiia Metelkina-Luka Berulava, i quali hanno confermato la leadership già arpionata nello short program.
In un programma libero dove praticamente tutti i binomi hanno lasciato qualcosa sul piatto, i due atleti di origine russa hanno confezionato una performance contrassegnata fondamentalmente da una sola grande sbavatura, arrivata nel triplo toeloop in parallelo con caduta da parte della dama, errore che si somma ad un triplo salchow con una rotazione corta.
Ben realizzando invece il resto del layout, i pattinatori si sono spinti fino a 114.91 (56.17, 58.74) per 215.76, rifilando ben dieci lunghezze ai tedeschi Minerva Fabienne Hase-Nikita Volodin, i quali hanno perso il treno per il metallo più pregiato a causa di un free viziato da tre pesanti defaillance. La prima, meno grave, l’ha commessa il cavaliere nella sequenza di salti in parallelo sporcando il triplo toeloop ed arrivando in modo estremamente falloso dal secondo doppio axel. La seconda invece con una caduta nel triplo rittberger lanciato e, in modo rocambolesco, con un’altra caduta della teutonica all’uscita del sollevamento del gruppo 3 conclusivo, fattore che ha inchiodato il loro score a 129.06 (67.54, 63.52) per 202.56.
Vicinissimi gli ungheresi Maria Pavlova-Alexei Sviatchenko, terzi in sicurezza con il secondo libero valutato 129.24 (67.97, 62.27) per 202.52 e rallentato da un problema nel triplo salchow side by side, sottoruotato. Meritano poi una menzione d’onore gli svizzeri Oxana Vouillamoz-Tom Boivart, già brillanti ieri e che oggi ha dimostrato di poter essere uno dei team su cui puntare nel prossimo quadriennio. Il quinto posto alle spalle di veterani Anika Hocke-Robert Kunkel ne è la dimostrazione chiara.
Lottano, ma non vanno oltre la sesta piazza Rebecca Ghilardi-Filippo Ambrosini, nuovamente alle prese con alcune difficoltà negli elementi di salto. Nella fattispecie il binomio azzurro ha perso terreno in entrambi i side by side, complice un salchow ruotato solo doppio dalla dama, e una sequenza con i doppi axel molto complicata. Non perfetti inoltre gli atterraggi dei due lanciati triplo flip e triplo rittberger, al netto di tre sollevamenti – reverse lasso, axel lasso e del gruppo 3 – perfettamente eseguiti ed impreziositi da uscite complesse. In virtù di quanto fatto, gli allievi di Daniel Aggiano e Raffaella Cazzaniga si sono dovuti accontentare del punteggio di 114.91 (56.17, 58.74) per 174.31. Da segnalare infine Irma Caldara-Riccardo Maglio, tredicesimi con 100.33 (52.31, 49.02) per 153.62.
CLASSIFICA FINALE COPPIE D’ARTISTICO