Pattinaggio Artistico

Pattinaggio artistico: sfida ad alta tensione nel singolo femminile agli Europei. Gutmann ci prova

Fabrizio Testa

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Lara Naki Gutmann/ Valerio Origo

Una gara dalle mille incognite. Non è per nulla facile pronosticare quello che potrebbe succedere nella specialità individuale femminile ai Campionati Europei 2026 di pattinaggio artistico, evento quest’anno in scena a Sheffield, nel Regno Unito, da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio.

Le atlete di punta, sorprese permettendo, si dividono infatti tra profili in ottimo stato di forma ed altre reduci da un periodo più o meno tormentato. Un cocktail che consente, almeno sulla carta, di vivere una delle più classiche “competizioni pazze”, con mille variabili da dover tenere in considerazione.

L’estone Niina Petrokina, trionfatrice a sorpresa della scorsa edizione, difficilmente potrà concorrere per una medaglia, complice un lungo periodo di stop determinato da non pochi problemi fisici, tra cui spicca anche un intervento al tendine d’Achille che l’ha tenuta lontana dal ghiaccio da diverso tempo. In fase di ripresa c’è anche la belga Loena Hendrickx, che di metalli continentali ne ha vinti tre (compreso un oro nel 2024) e che ha combattuto per tanto tempo con la caviglia, salvo presentarsi in buono spolvero alla qualificazione per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 a Pechino (dove ha ottenuto 204.96) per poi ritirarsi dopo lo short program alla tappa del Grand Prix di Finlandia Trophy. Le sue condizioni di forma al momento non sono particolarmente note.

Tra le “acciaccate” figurano anche la compagna di squadra di Hendrickx Nina Pinzarrone (terza nelle ultime due edizioni) che, proprio per gli infortuni, ha deciso di saltare tutta la fase del Grand Prix per concentrarsi sugli eventi più importanti dell’annata sportiva: al suo rientro in campo internazionale, la Golden Spin di Zagabria non è andata oltre quota 167.51. Sarà della partita inoltre anche l’elvetica Kimmy Repond (bronzo nel 2023), che farà il suo ritorno in pista proprio a Sheffield dopo un infortunio al piede.

A recitare il ruolo di vera favorita rimane quindi Anastasiia Gubanova. La georgiana, trionfatrice nel 2023 e argento nel 2024 e nel 2025, negli scorsi mesi ha offerto quasi sempre prestazioni convincenti, andando anche sopra la soglia dei 205 punti. Un ruolino di marcia tenuto anche dalla nostra Lara Naki Gutmann, da ormai un anno entrata in un nuovo status e consapevole di avere ormai le armi per poter battagliare con tutte le avversarie più in vista.

In autunno l’allieva di Gabriele Minchio si è letteralmente superata, sorpassando per ben due volte quota 200 offrendo programmi puliti e di elevata qualità tecnico artistica. I tempi sono maturi per un ulteriore passo in avanti, ma il miglior modo per raggiungere un obiettivo è quello di pensarci meno possibile, focalizzandosi soltanto sui due segmenti, senza calcoli, senza aspettative, senza stress. Il resto sarà pura conseguenza. E questo potrebbe valere anche per altre pattinatrici, magari meno in vista, ma con le armi necessarie per poter pungere al momento giusto, tra cui figurano anche le altre due azzurre Anna Pezzetta e Sarina Joos, entrambe a caccia di gloria.

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