Coppa del Mondo

Paoletta Magoni su Lara Colturi: “Condivido la scelta. La FISI non ha capito, mamma e papà ottimi allenatori”

Roberto Santangelo

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Lara Colturi / LaPresse

In un’intervista rilasciata ad Azzurra, la rivista di OA Sport, Paoletta Magoni, vincitrice di un oro olimpico nello slalom speciale femminile alle Olimpiadi di Sarajevo 1984, su precisa domanda del direttore Federico Militello, è intervenuta sul caso Lara Colturi.

Magoni, che fu anche bronzo nei Mondiali del 1985 a Bormio, sempre nello slalom speciale, e nello stesso anno solare conquistò anche l’unica vittoria in Coppa del Mondo a Pfronten, si schiera dalla parte della famiglia Colturi-Ceccarelli, che ha optato per la cittadinanza albanese.

Per la campionessa olimpica la decisione si è resa necessaria dal momento che la FISI non ha concesso all’atleta la possibilità di essere seguita da un team familiare, dato che entrambi i genitori di Lara Colturi sono allenatori, con la mamma Daniela Ceccarelli a sua volta campionessa olimpica nel superG a Salt Lake City 2002.

Cosa pensi di Lara Colturi? E’ corretto seguire il proprio interesse personale, abbandonando la propria nazione d’origine?
Se la tua nazione non ti dà quello che tu vuoi, sì. Io sono pienamente d’accordo con Daniela Ceccarelli ed Alessandro Colturi. Sono due ottimi allenatori, non vedo perché debbano dare la loro figlia in mano ad un allenatore sconosciuto. Avevano questo desiderio di fare un team familiare. La FISI non ha capito, o non ha voluto capire, che Lara era un fenomeno e l’hanno lasciata andare. Per me hanno fatto bene“.

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