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Pallanuoto, Europei 2026: i convocati dell’Italia ai raggi X. Gruppo rinnovato, mancano veterani di lusso

Andrea Addezio

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Marco Del Lungo/LaPresse

La pallanuoto inizia il nuovo anno in grande stile: prendono infatti il via gli Europei, competizione in programma a Belgrado dal 10 al 25 gennaio. L’Italia si presenterà ai nastri di partenza del torneo con un gruppo rinnovato nel quale mancano veterani di lusso. Le note vicende seguite al deludente settimo posto ottenuto nella rassegna iridata di Singapore hanno spinto il CT Campagna ad accelerare ulteriormente il processo di ricambio generazionale e a riportare in gruppo alcuni elementi che sembravano essere finiti ai margini del giro azzurro.

In porta Marco Del Lungo è chiamato a confermare lo straordinario standard di prestazioni che ne ha contraddistinto il rendimento con la calottina del Settebello e ad essere leader carismatico di un collettivo che sta trovando i suoi equilibri: bisogna raggiungere la giusta sintesi tra l’entusiasmo dei giovani e la saggezza di chi ha già calcato i palcoscenici internazionali ai massimi livelli. Alle sue spalle Francesco De Michelis, portiere di qualità in costante crescita di rendimento, offre tutte le garanzie necessarie per farsi trovare pronto nel momento del bisogno.

Ruolo cruciale, senza dubbio, è quello di Edoardo Di Somma. L’universale, bicampione d’Europa con il Ferencvaros, dovrà aumentare le sue responsabilità in fase di conclusione e la capacità di riuscire a prendere per mano la squadra nei momenti chiave degli incontri più importanti. Sta impressionando in positivo per l’enorme voglia di fare Matteo Iocchi Gratta. Il giocatore della Pro Recco salterà le prime due partite per squalifica, ma potrà rivelarsi un’arma fondamentale per la capacità di ricoprire diverse posizioni dello scacchiere senza dimenticare che, quando si carica nel modo giusto, può essere incontenibile.

Nell’ambito dei rinnovati equilibri di squadra dovrà crescere anche la responsabilità di Francesco Condemi: il talento catanese rappresenterà una delle principali opzioni offensive e dovrà costituire un autentico incubo per gli avversari quando si troverà in posizione 4-5. Importante, soprattutto in fase di costruzione del gioco, il contributo di Filippo Ferrero e Vincenzo Dolce, elementi capaci di garantire il doveroso equilibrio tattico con il salernitano che potrebbe essere il candidato ideale alla gestione del pallone nei momenti caldi della contesa.

Ai due metri la coppia Lorenzo Bruni-Tommaso Gianazza deve confermarsi come tandem che ha la capacità di garantire la giusta profondità alla squadra, conquistare espulsioni e finalizzare il gioco quando lo sviluppo dell’azione lo richiede. A supporto dei due centroboa può agire Mario Del Basso, universale capace di disimpegnarsi in tre ruoli diversi sempre con ottimo profitto senza dimenticare il suo tiro dal perimetro di rara potenza.

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