Pallamano
Pallamano: tutti a caccia della Danimarca agli Europei 2026
Gli Europei 2026 di pallamano stanno per iniziare. Dal 15 gennaio al 1° febbraio fra Svezia, Norvegia e Danimarca le migliori 24 squadre del continente andranno a caccia del titolo continentale cercando di superare un ostacolo dopo l’altro per arrivare alla gloria.
Sono tante le pretendenti al titolo e alle medaglie, in un quadro che vede superfavorite, solide certezze e potenziali sorprese, in un torneo che esprimerà dei valori da ipotizzare e alcuni da decifrare cammin facendo.
Pole Position
La certezza è una: la Danimarca partirà davanti a tutti. I campioni olimpici e del mondo in carica, potendo sfruttare anche il fattore campo, visto che faranno base in quella Herning che poi diventerà la sede non solo di uno dei gironi iniziali ma anche delle fasi più calde della rassegna, non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione di un nuovo trionfo per andare a completare la “Tripla Corona”, visto che nel 2024 la vittoria europea gli è sfuggita.
In seconda fila
Francia, Islanda, Svezia e Germania. Chi per un motivo chi per un altro rientra nel gruppo delle squadre attese nel novero delle possibili vincitrici. La Francia sa come si fa e in questi anni è parsa come l’unica in grado di contrastare realmente la Danimarca nel “corpo a corpo”. L’Islanda arriva a un “Big Tournament” finalmente con tutte le sue stelle a disposizione e probabilmente nel prime delle loro carriere. La Svezia ha vinto il bronzo nel 2024, si è fermata ai quarti di finale dei Mondiali 2025 e potrà svolgere una parte del percorso fra le mura amiche, magari trovando quella carica, oltre alla tecnica, per arrivare con profonda autostima alle partite da tutto o niente. Infine la Germania: se si pensa alla solidità, al netto di una squadra rinnovata in molti dei suoi elementi, l’identità tedesca è storicamente fatta di questo elemento di continuità e affidabilità.
Outsider di lusso
Portogallo, Croazia, Ungheria, Spagna e Norvegia. I lusitani sono arrivati sino alle semifinali degli ultimi Mondiali stupendo il pianeta pallamano, vedremo se saranno in grado di ripetersi anche in questo caso. I balcanici hanno tradizione, con un rendimento che però va analizzato: nell’ultima rassegna iridata, spinti dal pubblico di casa, sono arrivati sino alla finalissima con i danesi, ma riusciranno lontano dai propri “catini” a essere così efficienti?
Magiari e iberici sono due squadre accomunate dallo stile di gioco, anche perché entrambe hanno una guida tecnica spagnola: in una giornata singola possono provare a far saltare il banco contro molte delle formazioni che ambiscono a fare strada nel torneo. Infine la Norvegia: vengono da un Europeo e un Mondiale chiusi in maniera pessima, che possa esserci una ripresa? Giocare in casa una frazione della manifestazione aiuterà sicuramente. Avere davanti la Francia, praticamente subito, ci dirà cosa ne sarà di questa squadra.