Pallamano

Pallamano: Italia, dentro agli Europei 2026. C’è subito il duro esame contro l’Islanda

Michele Cassano

Pubblicato

il

Nazionale Italiana Pallamano (Simone Mengon) / FIGH - Luigi Canu

Dopo una lunga e strutturata marcia d’avvicinamento, per l’Italia della pallamano è il momento di cominciare a vivere effettivamente gli Europei 2026: competizione alla quale gli azzurri tornano dopo 28 anni di assenza.

Gli uomini di Bob Hanning, nel Girone F di Kristianstad (Svezia), saranno chiamati domani – 16 gennaio alle ore 18.00 – subito all’esame più tosto di tutta la pool: quello contro la superfavorita Islanda, in un raggruppamento che comprende anche Ungheria e Polonia.

Non va nascosto: quello di domani è un vero e proprio “Battesimo del Fuoco”. Portare a casa un risultato positivo, che sia la vittoria o il pareggio, sarebbe di capitale importanza e metterebbe in discesa e non poco la strada per l’eventuale passaggio del turno, obiettivo di Parisini e compagni; anche se non sarà facile da raggiungere, perché bisognerà necessariamente arrivare al termine delle 3 gare in programma fra le prime 2 classificate di un girone che è stato definito “di ferro” da addetti ai lavori e appassionati.

L’Islanda è una di quelle squadre che punta ad arrivare a giocarsi la zona medaglie. La selezione allenata da Snorri Steinn Guðjónsson ha tradizione e valore attuale molto elevato delle sue stelle nel roster a disposizione: vengono dal 10° posto degli Europei 2024 e dal 9° ai Mondiali 2025, ma con elementi come  il centrale Gísli Kristjánsson e il mancino Ómar Ingi Magnússon, a cui aggiungere il portiere il portiere Viktor Hallgrímsson hanno tutte le carte in regola, alla lunga, per elevarsi.

Come cercare di metterli in difficoltà? L’organizzazione difensiva in primis: le parate di Ebner, ma anche una “rete contenitiva” che sappia opporsi alle giocate islandesi cercando di innescare le linee offensive rapide di Leo Prantner e Jeremy Pirani, senza dimenticare l’importanza carismatica e tecnica dei gemelli Marco e Simone Mengon e di Davide Bulzamini e Jack Savini capaci di rendersi utili su entrambi i lati del campo, l’imprevedibilità di Mikael Helmersson e la composizione del reparto pivot.

Parisini e Thomas Bortoli riusciranno a essere della partita? Questo è un dubbio che Hanning si porterà sino all’ultimo, è probabile che i due entrino in distinta-gara venendo però gestiti, probabilmente anche in base a come il punteggio della gara si svilupperà.

Il gruppo azzurro è davanti a una “Mission Impossible”, anche perché i precedenti dicono 3-0 Islanda, ma per una squadra che ha riportato la bandiera tricolore prima ai Mondiali e poi agli Europei alzare l’asticella è un qualcosa di naturale. E’ il momento di andare in campo e far vedere tutto il proprio valore.

Exit mobile version