Sci Alpino
Pagelle gigante Spindleruv Mlyn 2026: Hector risponde con i denti alle statunitensi, Della Mea c’è, Scheib no
PAGELLE GIGANTE SPINDLERYV MLYN
Sabato 24 gennaio
SARA HECTOR 9: una vittoria (l’ottava in Coppa del Mondo) con le unghie e con i denti. Dopo aver concluso al comando la prima manche, la svedese si gioca tutto nella seconda. Rischia grosso, perché le statunitensi al traguardo avevano disputato una discesa impeccabile. Va sotto. Dà la sensazione di non averne più, invece nel finale ha ancora la benzina per cambiare marcia e centrare un successo pesantissimo sulla Černá Svatý Petr che la rimette in corsa per la Coppa di specialità.
PAULA MOLTZAN 8: c’è andata davvero vicina questa volta. Dopo tante gare con alti e bassi, con una manche eccezionale e una rivedibile, quindi dopo tante occasioni perse, oggi la statunitense non ha davvero nulla di cui recriminare. Manca il successo per 18 centesimi con 3 posizioni recuperate nella seconda discesa e la dimostrazione che quando sa unire potenza e velocità è una delle prime della classe. Il problema? Se lo ricorda un po’ troppo poco spesso…
MIKAELA SHIFFIN 7.5: primo podio in gigante per “Sua Maestà” in questa stagione. Ennesima conferma di come la nativa di Vail si quanto mai proiettata verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. Tutta la sua concentrazione è mirata verso l’Olympia delle Tofane ma non si distrae in Coppa del Mondo laddove, per una volta, la questione legata alla Sfera di Cristallo non è ancora chiusa. Anzi. La fuoriclasse statunitense non tradisce mai. Scia in maniera efficace e leggera. Il slalom non ha rivali, in gigante sta crescendo. Le avversarie sono avvisate…
CAMILLE RAST 6: la delusa di giornata. Ci ha abituato troppo bene nelle ultime uscite, tanto che ormai un quarto posto è un risultato da non festeggiare per la svizzera. Non solo, dopo il secondo tempo della prima manche, in scia a Hector, sognava un altro successo. Lo manca per 33 centesimi con una seconda manche nella quale ha commesso qualche imprecisione di troppo.
LARA DELLA MEA 7: 7, come la posizione nella quale si è classificata. Settima e con pieno merito. Ormai la tarvisiana non fa più notizia in queste zone di classifica e la sua sciata tra le porte larghe è sempre più sicura. Ottava a metà gara recupera una ulteriore posizione nella seconda. L’Italia ha una grande interprete del gigante. Alle spalle delle leggende Federica Brignone, Marta Bassino e Sofia Goggia c’è vita.
LARA COLTURI 5: ancora una prova opaca per la sciatrice che rappresenta l’Albania. Non è nel suo miglior momento di forma e, tutto quello che le riusciva con facilità nella prima parte di stagione, ora non le riesce. Male nella prima manche con un 21° tempo a quasi 3 secondi dalla vetta, rimonta 9 posizioni nella seconda ma non entra nemmeno nella top10. Chiude 12a a 3.87. Male. Se Shiffrin sta scaldando i motori verso i Giochi Olimpici, lei appare ingolfata.
ILARIA GHISALBERTI 5.5: si ferma in 18a posizione, sprecando la prima manche che l’aveva vista concludere in 13a a pochi centesimi dalla top10. Conquista qualche punto e si conferma nella top20 ma, oggettivamente, oggi sperava in qualcosa di più.
JULIA SCHEIB 5: esce di scena sul più bello, ovvero nelle fasi decisive della seconda manche. Era terza e voleva un’altra vittoria ma va in rotazione e saluta tutte. Rimane saldamente in vetta alla classifica di specialità ma, per usare un eufemismo, non è certo il modo ideale per approcciarsi ai Giochi Olimpici.