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NBA, i risultati della notte (16 gennaio): cadono Lakers e Knicks, sorprese e rimonte a raffica

Duccio Fumero

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Butler / LaPresse

Si sono disputati nove match dell’NBA questa notte e e il verdetto più rumoroso arriva dai pesanti ko di Lakers e Knicks, travolti rispettivamente da Hornets e Warriors in una notte che non ha fatto sconti alle grandi piazze. A Los Angeles va in scena una vera notte shock, con Charlotte che passeggia alla Crypto.com Arena nonostante i 39 punti di Dončić e i 29 di LeBron, mentre a San Francisco New York, priva di Brunson, affonda sotto i colpi del trio Butler-Curry-Moody. Intorno, una carrellata di rimonte e prove di carattere: Detroit ribalta Phoenix, Boston firma l’ennesimo capolavoro in rimonta a Miami e Orlando celebra una storica vittoria a Berlino, in una notte NBA ricca di spunti e colpi di scena.

Rimonta e carattere per Detroit, che supera Phoenix 108-105 dopo essere stata sotto anche di 16 punti. Robinson (19) e Duren (16 punti, 18 rimbalzi) guidano i Pistons, avanti nel quarto periodo con il jumper decisivo di Tobias Harris. Serata difficile al tiro per Cunningham, ma i Suns, privi di Booker, si fermano nonostante i 33 punti di Grayson Allen. Rimonta clamorosa dei Boston Celtics a Miami: sotto anche di 19 punti, i verdi ribaltano gli Heat 119-114 con un quarto periodo devastante. Anfernee Simons, partendo dalla panchina, firma 39 punti (18 nell’ultimo quarto), ben supportato dai 27 di Jaylen Brown. Boston domina l’ultimo parziale 36-21 e piazza il sorpasso decisivo con la tripla di Brown a 4’05’’ dalla fine, gelando la Heat Arena. Storica notte a Berlino per l’NBA: l’Orlando Magic piega i Memphis Grizzlies 118-111 nel primo match di regular season giocato in Germania. Paolo Banchero trascina con 26 punti e 13 rimbalzi, mentre Franz Wagner firma il ritorno in campo davanti al suo pubblico con 18 punti, risultando decisivo nel finale. Memphis, avanti anche nel quarto periodo e guidata dai 30 di Jaren Jackson Jr., cede negli ultimi minuti alla maggiore lucidità dei Magic.

Houston resiste per tre quarti, poi crolla nel finale: Oklahoma City piazza un devastante 34-16 nell’ultimo periodo e travolge i Rockets 111-91. Gilgeous-Alexander guida i Thunder con 20 punti, Holmgren ne aggiunge 18, mentre Wallace ne firma 17 dalla panchina. A Houston non bastano i 19 di Kevin Durant, penalizzato da una serata al tiro complicata e da un attacco inceppato negli ultimi minuti. Rientro con brivido ma decisivo per Victor Wembanyama, che dopo un contatto al ginocchio nel primo quarto trascina i San Antonio Spurs al successo per 119-101 sui Milwaukee Bucks. Il francese chiude con 22 punti e 10 rimbalzi, ben supportato da Castle (19 e 10 assist), in una gara dominata fino al +39. A Milwaukee non bastano i 21 punti di Antetokounmpo, alla terza sconfitta consecutiva. Senza Cooper Flagg, fermato da una distorsione alla caviglia, i Dallas Mavericks travolgono Utah 144-122 trascinati da un Klay Thompson in grande serata. La guardia segna 26 punti con sei triple, sale al quarto posto all-time per canestri da tre e guida Dallas a una vittoria mai in discussione. Naji Marshall aggiunge 22 punti, mentre a Utah non bastano i 27 di Brice Sensabaugh in una serata segnata dall’assenza di Lauri Markkanen.

Portland supera l’assenza di Deni Avdija e batte Atlanta 117-101 al Moda Center, trascinata dai 24 punti di Shaedon Sharpe. Dopo un equilibrio durato tre quarti (88-87), i Trail Blazers cambiano passo nell’ultimo periodo e allungano, trovando contributi anche da Grant (16) e Rupert (13). Agli Hawks non bastano i 26 punti di Okongwu e i 20 di McCollum, con Atlanta che incassa la nona sconfitta consecutiva a Portland. A San Francisco i Warriors piegano i Knicks 126-113 con una serata scintillante del trio Butler-Curry-Moody. Jimmy Butler trascina Golden State con 32 punti, ben supportato da Curry (27 e 7 assist, decisivo nella ripresa) e da un Moses Moody infallibile dall’arco. New York, priva di Brunson, incassa la settima sconfitta in nove gare nonostante i 25 punti a testa di McBride e Anunoby. Notte shock alla Crypto.com Arena: gli Charlotte Hornets passano 135-117 sui Lakers trascinati da un LaMelo Ball devastante, autore di 30 punti con 9 triple, 27 dei quali nel solo secondo tempo. Inutili i 39 punti di Luka Dončić e i 29 di LeBron James, travolti dalla pioggia da tre degli ospiti. Charlotte scappa dopo l’intervallo e non si volta più indietro, infliggendo a Los Angeles la quarta sconfitta in cinque gare.

RISULTATI NBA 2025-2026 (16 GENNAIO)

Orlando Magic – Memphis Grizzlies 118-111
Detroit Pistons – Phoenix Suns 108-105
Miami Heat – Boston Celtics 114-119
Houston Rockets – Oklahoma City Thunder 91-111
San Antonio Spurs – Milwaukee Bucks 119-101
Dallas Mavericks – Utah Jazz 144-122
Portland Trail Blazers – Atlanta Hawks 117-101
Golden State Warriors – New York Knicks 126-113
Los Angeles Lakers – Charlotte Hornets 117-135

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