Tennis
Marco Panichi elogia Sinner: “Lui e Djokovic sono i migliori per un aspetto”
Arriva dalla voce di Marco Panichi, raggiunto da Massimo Calandri (La Repubblica), una serie di considerazioni interessanti relative ai due uomini che sono stati più importanti in generale e nell’ultimo periodo a livello professionale. Uno è Novak Djokovic, l’altro è Jannik Sinner.
Si parte con l’altoatesino, con una premessa: “Una premessa importante: del mio rapporto con Jannik non posso parlare per ragioni contrattuali. Non faccio nomi. Dico che, in generale, ad alcuni atleti certe ‘improvvisazioni’ possono servire per imparare a gestire le emozioni. Una cosa però credo di poterla dire: i tre mesi della sua squalifica sono stati uno dei momenti più belli nella mia vita professionale. Abbiamo lavorato a fondo, sempre divertendoci e scambiando molte cose con grande rispetto”.
E poi c’è il passaggio relativo a Djokovic: “Novak sulla gestione delle emozioni è sempre stato avanti anni luce. Tra balletti e imitazioni, in molte occasioni dovevo fermarlo. […] È scattato un clic, siamo entrati in una connessione umana fortissima. Non ho mai conosciuto nessuno così curioso, avido di conoscere e restituire. La sua grandezza stava nel condividere: tu davi delle indicazioni e lui le metabolizzava col suo codice. Si cresceva entrambi. Aveva una disciplina e una cura per i dettagli ossessive. Ogni volta voleva provare qualcosa in più. Ricordo certe serate: eravamo esausti, ma felici”.
C’è anche una lode per entrambi, con un accenno anche al circuito femminile e a qualche altro giocatore di una certa importanza: “Io vengo dall’atletica leggera. Il tennista deve essere come un bravo decatleta: non troppo resistente o esplosivo. Una via di mezzo. Novak e Jannik sono fisicamente i più adatti. Ma a livello di capacità atletiche, Fognini era impressionante. Come Rune: non puoi ‘fregarlo’ con una smorzata. È un piacere vedere come si muove Jasmine Paolini: ha una forza incredibile. Le gambe di Iga Swiatek sono le migliori del circuito. Pure Emma Navarro ha grandi potenzialità”.