Tennis

Marco Panichi elogia Sinner: “Lui e Djokovic sono i migliori per un aspetto”

Federico Rossini

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Sinner, Djokovic / LaPresse

Arriva dalla voce di Marco Panichi, raggiunto da Massimo Calandri (La Repubblica), una serie di considerazioni interessanti relative ai due uomini che sono stati più importanti in generale e nell’ultimo periodo a livello professionale. Uno è Novak Djokovic, l’altro è Jannik Sinner.

Si parte con l’altoatesino, con una premessa: “Una premessa importante: del mio rapporto con Jannik non posso parlare per ragioni contrattuali. Non faccio nomi. Dico che, in generale, ad alcuni atleti certe ‘improvvisazioni’ possono servire per imparare a gestire le emozioni. Una cosa però credo di poterla dire: i tre mesi della sua squalifica sono stati uno dei momenti più belli nella mia vita professionale. Abbiamo lavorato a fondo, sempre divertendoci e scambiando molte cose con grande rispetto”.

E poi c’è il passaggio relativo a Djokovic: “Novak sulla gestione delle emozioni è sempre stato avanti anni luce. Tra balletti e imitazioni, in molte occasioni dovevo fermarlo. […] È scattato un clic, siamo entrati in una connessione umana fortissima. Non ho mai conosciuto nessuno così curioso, avido di conoscere e restituire. La sua grandezza stava nel condividere: tu davi delle indicazioni e lui le metabolizzava col suo codice. Si cresceva entrambi. Aveva una disciplina e una cura per i dettagli ossessive. Ogni volta voleva provare qualcosa in più. Ricordo certe serate: eravamo esausti, ma felici”.

C’è anche una lode per entrambi, con un accenno anche al circuito femminile e a qualche altro giocatore di una certa importanza: “Io vengo dall’atletica leggera. Il tennista deve essere come un bravo decatleta: non troppo resistente o esplosivo. Una via di mezzo. Novak e Jannik sono fisicamente i più adatti. Ma a livello di capacità atletiche, Fognini era impressionante. Come Rune: non puoi ‘fregarlo’ con una smorzata. È un piacere vedere come si muove Jasmine Paolini: ha una forza incredibile. Le gambe di Iga Swiatek sono le migliori del circuito. Pure Emma Navarro ha grandi potenzialità”.

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