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Luciano Darderi, impresa spettacolo! Elimina Khachanov dagli Australian Open e va agli ottavi

Federico Rossini

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Darderi / LaPresse

Spettacolare impresa di Luciano Darderi agli Australian Open. Della nutrita schiera di azzurri impegnati nella notte italiana a Melbourne è lui il primo a chiudere, ed è anche l’uomo che compie l’impresa di maggior caratura. Il classe 2002 nato a Villa Gesell batte per 7-6(5) 3-6 6-3 6-4 il russo Karen Khachanov, va agli ottavi di finale e potrebbe attendere Jannik Sinner, qualora l’altoatesino battesse l’americano Eliot Spizzirri (all’atto della conclusione del match in questione i due sono ancora in campo). Tre ore e 23 minuti, quelle di lotta che creano una prospettiva davvero bella sulla 1573 Arena.

Fin dai primi game si capisce che Darderi non è in campo per fare presenza contro un giocatore ben più abituato a questo contesto sul veloce. Anzi, Khachanov deve lottare per tenere il primo turno di servizio della sua partita. Dal canto suo, l’italiano fa meno fatica e spinge con servizio e dritto, il che crea problemi al russo. Ed arriva il primo break, quello del 3-1 con il dritto dell’ex top ten che se ne va. Per qualche minuto la situazione è favorevole a Darderi, ma, sul 4-2, arriva il primo momento negativo: dal 40-15 arrivano tre errori e u doppio fallo che significano 4-3. Di qui in avanti calma relativa fino al 6-5, quando il classe 2002 si procura due set point, ed è soprattutto sul secondo che ci sono i rimpianti con la risposta che esce. Si va al tie-break, che è equilibratissimo fino al 5-5, quando Khachanov sbaglia di rovescio e regala il set point a Darderi, che con lo schema servizio-dritto non si fa pregare e chiude 7-5.

Dopo un tanto intenso primo set, anche il secondo non è da meno, almeno nelle fasi iniziali. Il problema, per Darderi, è che di nuovo da 40-15 si fa riprendere e, nella lotta, è di nuovo costretto a cedere la battuta. Khachanov conferma con agilità ed è 3-0 per lui. Stavolta di situazioni ideali per rientrare non ce ne sono, anche se una piccola occasione si apre sul 2-4 40-30 per il russo, che guadagna un punto incredibile sia per qualità che per intervento del nastro. Alla fine dei conti Khachanov non ha particolare difficoltà a siglare il 6-3.

Si riparte con i due che non hanno particolare difficoltà a interpretare i propri turni di battuta fino al 3-2. Questo è il primo vero momento di svolta del terzo set, in cui Khachanov, dal 40-15, viene ripreso, per cinque volte non riesce a chiudere per andare sul 3-3, deve fronteggiare una palla break per via di un errore di dritto, commette doppio fallo, consegna il 4-2 a Darderi e scaglia la pallina chissà dove per la rabbia. Inevitabile il warning. Luciano conferma il break a zero con il punto esclamativo dell’ace, poi regge anche l’urto di un 15-30 sul 5-3, trova tre ottime prime e si prende il 6-3 prima del toilet break chiamato dal russo.

Nel quarto set si riparte con una falsariga abbastanza simile rispetto a quanto già visto: tanta lotta, vari game a 30 e un tipo di situazione che, evidentemente, a Darderi piace eccome, quella della battaglia nel senso più puro della cosa. Momento chiave sul 2-2: arrivano due palle break con una bella risposta di rovescio da parte di Luciano che prende la riga. La seconda chance è quella buona, ed è in formato scambio durissimo che termina con Khachanov, mai propositivo, che sbaglia di dritto. Ai vantaggi Darderi conferma il break, e mattoncino dopo mattoncino va a servire per il match. Se sente la pressione, Luciano non lo da apparentemente a vedere, e chiude con assoluta personalità a 15 per mettere insieme i primi ottavi Slam della sua vita.

Darderi riesce a tenere in mano la situazione anche se Khachanov cerca di spingere di più per buona misura, cosa che spiega anche il rapporto vincenti-errori gratuiti: 56-54 per il russo, 43-37 per l’italiano. In u match fatto di dettagli, importanti sia i 17 ace a 14 per Darderi che quel 78% di punti vinti con la prima paragonato al 70% dell’avversario.

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