Rally

Luciano Benavides vince tra le moto ad Hail. Daniel Sanders torna in vetta alla classifica della Dakar

Giandomenico Tiseo

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Luciano Benavides / LaPresse

Un affare di famiglia. Nel 2024 Kevin Benavides pose la firma nella tappa della Dakar che aveva come destinazione Hail. Quest’oggi è spettato a Luciano, in sella alla sulla KTM nei 414 km di speciale della quinta frazione della Maratona nel deserto.

Una tappa che è stata la chiusura del cerchio di quella di ieri, accomunata nel format speciale, ovvero una “Marathon” rifugio. Ieri i concorrenti non hanno raggiunto il tradizionale bivacco, né incontrato i loro team di assistenza e meccanici. Hanno dormito in modo spartano (con tende, sacchi a pelo, materassi e razioni militari) e hanno dovuto occuparsi personalmente della parte meccanica del proprio mezzo. E oggi si sono rimessi in marcia verso Hail.

Benavides, in tutto questo, è stato il migliore concludendo col tempo di 04h 05′ 16”, a precedere di 3’51” il cileno Ignacio “Nacho” Cornejo (Hero) e di 5’50” l’australiano Daniel Sanders (KTM), campione in carica. A completare la top-10 troviamo il sudafricano Bradley Cox (Sherco) a 7’22”, lo spagnolo Tosha Schareina (Honda) a 9’13”, l’americano Ricky Brabec (Honda) a 9’16”, il francese Neels Theric (Kove) a 9’17”, lo statunitense Mason Klein (Hoto Factory Racing) a 12’55”, il polacco Konrad Dabrowski (Duust Rally Team) a 13’57” e l’altro americano Preston Campbell (Honda) a 14’27”.

Più attardati Skyler Howes, Adrien Van Beveren e soprattutto Edgar Canet (frenato da un problema tecnico alla ruota posteriore) e ormai fuori dai giochi per la vittoria finale. Nella classifica generale Sanders è tornato al comando col tempo di 20h 58′ 10” davanti a Schareina (+1’59”) e a Brabec (+2’02”). Benavides è quarto a 5’55” e Cornejo quinto a 18’38”.

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