Tennis
Lorenzo Musetti agli ottavi: “Prova di maturità, il gioco di Machac mi dava fastidio. Un punto di partenza”
Lorenzo Musetti compie un altro passo storico nella sua carriera: con una rimonta incredibile sul ceco Tomas Machac, il carrarino (numero 5 del mondo) si qualifica per la prima volta agli ottavi di finale degli Australian Open, completando così il quadro dei suoi traguardi Slam. Dopo quasi quattro ore e mezza di battaglia, Musetti chiude con i parziali 5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2, diventando il terzo italiano nell’era Open a conquistare almeno un ottavo di finale in tutti i Major, insieme a Jannik Sinner e Matteo Berrettini. Una partita intensa, caratterizzata da 10 ace ma anche 5 doppi falli, con il 76% di prime in campo e ben 41 palle break complessive.
Al termine del match, Musetti ha condiviso le sue impressioni in sala stampa: “Credo che anche oggi sia stata una prova di maturità, perché non era una partita facile. Ho affrontato un avversario il cui gioco mi dava molto fastidio, soprattutto col rovescio, e all’inizio non riuscivo a controllare lo scambio come faccio di solito. Io cerco sempre di costruire e manovrare lo scambio, ‘tessere la mia tela’, diciamo così”.
Il giovane azzurro sottolinea come la vittoria sia stata una sfida sia mentale sia fisica: “Alla fine è stata una vittoria di carattere e di fisico, e queste sono due cose che mi rendono molto felice. Come ho già detto, è stato un bel test superato a pieni voti. Siamo molto contenti, ma ora bisogna pensare al recupero e ovviamente a chi sarà il mio prossimo avversario“.
Il match ha avuto momenti di difficoltà in cui Musetti ha dovuto reagire con forza: “Ho trasformato il nervosismo in rabbia positiva. Sono riuscito a usare quell’energia, soprattutto fisica, per tornare in partita. In particolare, quel break sul 4-4 mi ha dato fiducia, permettendomi di vincere il terzo set con più facilità e di entrare in una comfort zone migliore anche nel feeling con la palla. Il fatto di aver rotto la racchetta alla fine del primo set per un po’ di frustrazione, in un certo senso, ha scatenato un ‘click’ mentale che mi ha aiutato“.
Un elemento non da poco in questa sfida è stato anche il rapporto con José Perlas, nuovo per questa stagione: “Lavoriamo insieme da circa due mesi, abbiamo fatto la preparazione a Monaco e il primo torneo a Hong Kong, dove c’era anche Simone (Tartarini, ndr.). La situazione attuale è nata per via di alcune vicissitudini, e Simone e Damiano hanno dovuto tornare a casa. Le difficoltà di questa settimana mi hanno responsabilizzato ancora di più e credo che in campo si sia visto. Non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza: adesso ho voglia di affrontare la prossima partita“.
Musetti ha anche lodato lo spirito del gruppo italiano impegnato nel torneo: “È bello vedere il gruppo. Jannik (Sinner, ndr.) è abituato ad andare avanti, quindi lo mettiamo un attimo da parte, ma il nostro team è forte. Anche chi è stato eliminato ai primi turni sta facendo vedere grande qualità. Siamo un gruppo giovane, la maggior parte dei ragazzi è nata tra il 2001 e il 2002, e credo che nei prossimi anni mostreremo tutta la nostra maturazione. Mi fa molto piacere per Luciano (Darderi, ndr.), che credo raggiunga i suoi primi ottavi di finale in uno Slam. So quanto impegno mette quotidianamente e quanto il suo team, gestito dal padre, lavori con lui. Ha battuto un avversario ostico e ora affronterà un derby, quindi sarà interessante. È bello che ci sarà sicuramente un italiano nei quarti: vinca il migliore“.
Dichiarazioni da Vanni Gibertini