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Lorenzo Musetti: “La testa fa la differenza, voglio prendermi una rivincita personale contro Djokovic”

Roberto Santangelo

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Lorenzo Musetti e Taylor Fritz / LaPresse

Lorenzo Musetti ha parlato in conferenza stampa al termine del match vinto contro lo statunitense Taylor Fritz, valso all’azzurro l’approdo ai quarti di finale degli Australian Open 2026 di tennis: l’azzurro è già proiettato verso la prossima sfida, che lo vedrà opposto al serbo Novak Djokovic.

La mentalità vincente mostrata dall’azzurro: “Ho una mia routine, che mi aiuta anche a sentirmi meglio fisicamente e mentalmente, perché si è visto come la testa faccia la differenza, come oggi, comunque stanchezza magari nel corpo ce n’è, però il fatto di aver fatto tutte le cose giuste mi dà una certa sicurezza anche a livello fisico, quindi speriamo possa fare la differenza anche con Djokovic“.

I progressi mostrati nel torneo: “Mi è piaciuta molto la partita vinta contro Machac per la tipologia di giocatore che è, per come si era messa la partita, per le situazioni esterne, le condizioni. Ecco, quella secondo me è stata la dimostrazione di aver fatto un salto di qualità, che mi ha portato a giocare un’ottima partita odierna, con tanta sicurezza e con tanto coraggio di andare a prendermi questi quarti di finale e la possibilità di giocare comunque un’altra partita, un altro match, per potermi prendere questa rivincita personale contro Djokovic“.

Le chiavi del match contro Djokovic: “Dipenderà anche da quando giocheremo, perché credo che le condizioni della notte siamo ancora più lente rispetto al giorno, quindi vedremo quando sarà messa in orario la partita, però sicuramente nell’ultimo match con Djokovic, come ho già detto in inglese, mi è mancata un po’ di freddezza, un po’ di lucidità, un po’ di cattiveria agonistica nel voler realmente chiudere il match, nel senso che comunque ho avuto le mie chance e forse mi è sempre mancata un po’, non la voglia, ma il realizzare di poter vincere, quindi credo che questo sia il passo che devo fare per aspirare a vincere una partita di questo tipo contro un campione come Djokovic“.

Le analogie con la vittoria da juniores del 2019: “Passando dalla palestra ci sono le foto di tutti gli juniores che hanno vinto, ed ogni volta mi guardo un po’ la foto. È bello guardarsi indietro, perché comunque si vede quanta strada, quanti sacrifici, si sono fatti, e specialmente vedo la faccia di un Lorenzo bambino, ragazzo, con degli occhi che sognano di stare dove sono adesso, quindi quello sicuramente è bello, infatti ogni volta che vedo quella foto lì mi dà una spinta maggiore per cercare veramente di sollevare anche il trofeo dei pro’, quindi speriamo che un giorno possa accadere“.

Dichiarazioni da Vanni Gibertini

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